sabato 16 settembre 2017

GRAFFIA

Graffia l'anima del cuore
il sentimento del lasciare,
graffia e lacera la pelle
il suo lacrimare silenzioso,
non ci sono cure a rallegrare
o a sedarne i dolori,
mangia come un pescecane
rodendo soltanto per strappare,
e rumina nello stomaco
come una mucca al pascolare.
Graffia come una voce
rauca canta una triste canzone,
note scandiscono il passare
dei giorni e delle notti,
i pensieri si accavallano
ai ricordi fotografati
e offuscano le menti
dei profumi della pelle,
dei sudori perlati
e dei piaceri sussurrati.
Graffia come un felino
in caccia di una preda nascosta,
felpando la ricerca
e colpendo di sorpresa,
graffia, strappa e lacera
senza tregua e senza cura,
solo per l'istinta voglia
di mangiare, di sedare
ancora una voglia.
Roberto Busembai (errebi)
Immagine web

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