Ha quel sapore nuovo
di fresche erbe al sole,
di dolci ginestre miele
di albe sconfinate
tiepide mattine
e temperati giorni,
ha quell’innocenza
sita nel riso di un bambino
di un dolce gridolino
note di un tentativo di parole,
ha l’attimo del nuovo
insito nell’infinito
e sveglia il dolce sole
per dargli il benvenuto.
Giugno sulle guance
di un anno ormai vissuto
ma ancora da baciare
come si carezza una donna
prima di dormire.
Roberto Busembai (errebi)
Photo by Errebi (Roberto Busembai)






