Mi parlava di un mese
che aveva in ricordo,
ne parlava come fosse
un bel sogno,
era chiaro diceva
come gli occhi del mare,
era azzurro celeste
come il cielo d’estate,
ricoperto di verde
era il prato vicino al suo cuore,
e poi fiori e poi foglie
e poi nidi per rondini nere,
ne parlava come un grande bisogno
con la voglia di farsi capire
che quel mese di Maggio
non era
solo un fantastico dolce sentire.
Roberto Busembai (errebi)
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