domenica 10 maggio 2026

MAMMA


Non voglio pensare

e nemmeno sognare,
la luna stasera
mi ha voltato le spalle,
il suo bianco candore
s’è perso in una via lattea
di stelle cadute,
sono sicuro che adesso
rimane nel cielo
quel blu profondo di notte
che scende nel mio sentimento
rimarginando un pensiero
che a toccarlo pare vero,
e ritorna al cospetto
accarezzandomi il viso e le mani,
un suo bacio incolore
che sapeva d’arancio e limone,
e quel blu era il cielo d’estate
e ogni cosa migliore.
Non voglio pensare
il ricordo è nel cuore
e ritorna la voce e il dovere
di chiamarla per nome.

Roberto Busembai (errebi)

Immagine web: Pablo Picasso – Madre con bammbino

sabato 9 maggio 2026

PERFEZIONE

 

Perfeziono sulle mie strade vecchie

quel viaggio che non ha ritorno,
sarebbe bello poterlo fare
per colorare quel momento
con tutte le perfezioni
della natura
che ti stanno a guardare.
Declino purtroppo il volere
a quel destino che ci compete
e chiudo con la bellezza
dell’animo nel cuore
con la completa convinzione
che sarà certo migliore
e stupendo
pur non avendo la fortuna
di vederlo sfilare.
Perfeziono come un fiore secco
quello che rimane
dopo che dolcemente se n’è svanito
tutto quel bello
che aveva da mostrare,
e espongo nonostante e fiero
il mio lato forse migliore
quello nascosto
quello che si chiama amore.

Roberto Busembai (errebi)

Immagine web

sabato 2 maggio 2026

MI PARLAVA DI UN MESE


Mi parlava di un mese

che aveva in ricordo,
ne parlava come fosse
un bel sogno,
era chiaro diceva
come gli occhi del mare,
era azzurro celeste
come il cielo d’estate,
ricoperto di verde
era il prato vicino al suo cuore,
e poi fiori e poi foglie
e poi nidi per rondini nere,
ne parlava come un grande bisogno
con la voglia di farsi capire
che quel mese di Maggio
non era
solo un fantastico dolce sentire.

Roberto Busembai (errebi)

Immagine web

venerdì 1 maggio 2026

OGGI PRIMO MAGGIO, DOMANI DUE


Pur le parole, le antiche convinzioni,

le promesse vane, i soliti compianti,
pur le rimembranze e convenevoli
alla pari,
pur loro si disintegrano
in un primo maggio
portandosi dietro il mancato rispetto
di un vero lavoratore
morto nel dovere
di sfamare quella tanto acclamata
famiglia
che si riconosce solo
quando da lei si pretende un voto.
E muri e sassi e calcine
e motori e macchinari
non sono armi di produzione
ma bombe per minare
chi usarle sa per il bene
ma gli ritornano addosso
come ordigni letali.
Tutto fa maceria
per seppellire
e con la polvere
e le schegge
si dimenticano
le anime disperse.
E da domani, ora e sempre,
è già il due maggio
e non ci ricorderemo più niente!

Roberto Busembai (errebi)

Photo by Errebi (Roberto Busembai)

domenica 26 aprile 2026

SIAMO ANGELI CADUTI


Siamo angeli caduti

su questa assurda terra,
dal cranio fracassato
e dalle ali recise,
siamo angeli dispersi
senza più un valore,
scadenti come santi
impotenti come umani,
siamo angeli sparsi
come foglie nel vento
non siamo più capaci
di amori e sentimenti.
Siamo angeli di nome
ma non di argomenti,
abbandonati pure
dai nostri simili nell’universo
siamo soltanto
uomini dal senno disperso,
soli e senza cuore.

Roberto Busembai (errebi)

Immagine web: Grande Angelo caduto di Igor Mitoraj

domenica 19 aprile 2026

UN INCONTRO


Un incontro

è sempre avvolto
da un mistero strano,
non credi appieno
di chi ti trovi accanto
e non sai nemmeno
se te sei pronto,
ma un incontro
è sempre pur
un avvicinamento umano
come due rami sciolti
che stimolano l’impeto della vita
ergendosi verso il cielo.

Roberto Busembai (errebi)

Immagine web

martedì 7 aprile 2026

E PRIMAVERA SORGE




La resistenza di un fiore

sovrasta ogni intemperia
come il cuore di un’anima
che si crede persa
e nonostante si sveglia ancora
con la voglia di
gridare amore.
E primavera sorge
pure nel fieno
di un inverno
che ha perso la speranza.

Roberto Busembai (errebi)

Immagine Errebi (Roberto Busembai)

MAMMA

Non voglio pensare e nemmeno sognare, la luna stasera mi ha voltato le spalle, il suo bianco candore s’è perso in una via lattea di stelle c...