venerdì 4 settembre 2026

SUI TUOI PROPRI PASSI




E quel respiro forte,

chiaro ed emozionato,
quel risolino acceso,
brioso e spensierato,
ritornano sui tuoi propri passi,
come una primavera
risveglia ogni anno.
L’aroma forse è lo stesso,
pure il panorama,
cambiano i colori
e sfumano i ricordi.
Oggi era ieri
e nessuno saprà
se sarà domani,
ma colgo un fiore
e lo dono al cuore,
oggi è il presente
e quel respiro forte
è diventato affanno,
ma rido ugualmente
ad ogni parziale danno.

Roberto Busembai (errebi)

Immagine web

martedì 1 settembre 2026

E' ARRIVATO SETTEMBRE





Quando una leggera nebbia

s’invola sulla mente
quando niente consola
e tutto pare evanescente,
quando il silenzio muta
sulle strade andate
quando la pioggia irrompe
sulle strade impolverate,
quando il bisogno preme
sui passati ardori
quando ci sono nuovi
tramonti a più colori,
quando si accumulano nel cuore
miriadi di penombre,
di certo e sicuramente
è in arrivo settembre.

Roberto Busembai (errebi)

Immagine web: Andrew Wyeth, Vento dal mare

lunedì 31 agosto 2026

L'ULTMO GIORNO DI AGOSTO





L’ultimo bagliore

di questa lunga estate
s’affievolisce oltre l’apparenza
e svanisce come
l’ultima fiamma di candela,
sciogliendo oltre la cera
anche i ricordi.
E ritorna un nuovo giorno
anche se per ora
è ancora nascosto.

Roberto Busembai (errebi)

Immagine web: Dawn, Venice Beach - Kenny Harris

sabato 29 agosto 2026

LUCE




La luce di un miraggio

è il sole del mattino
lontana, eterea
quasi come
il pianto di un bambino,
e soffre nello splendere
lasciando notevoli
tracce oscure
come dune nel deserto
che non conoscono fiume.
La luce di una speranza
ha pindarici sogni
voli ancestrali
quasi come stelle enormi,
fatica nel far credere
a un’immensità di colore
ma i toni sono forti
da evidenziare un nero
come indesiderato contrasto.
La luce dentro i cuori
è un grande paesaggio.

Roberto Busembai (errebi)

Immagine web

sabato 22 agosto 2026

HA PIOVUTO UN POCO




Ha piovuto un poco

su questa estate rovente,
gocce violente,
vorrei piovesse pure
dentro questi cuori amari
aggressive commozioni
da rifiorire il domani.
Ha piovuto poco
forse quasi niente
meno, anzi assolutamente
sulla nostra mente.
E cadono le gocce,
umane, brutalmente!

Roberto Busembai (errebi)


Immagine web

domenica 16 agosto 2026

PER AMORE




La compagnia dei sogni

s’affaccia come un valzer,
d’estate sugli scogli,
e danza nei ricordi
di donne e uomini dispersi,
sarebbe bello il mare
non fosse salato,
sarebbe dolce il sogno
non fosse amareggiato,
e ballano le note
come due signore,
si vive sempre e solo
per amore.

Roberto Busembai (errebi)

Immagine web: James William Bartlett III

domenica 9 agosto 2026

TRACCE DI TE




Lasci tracce ogni giorno

indipendentemente,
alcune nitide, marcate
quasi inconfondibili,
altre aleatorie, leggere
quasi impercepibili.
Ognuna ha il suo valore,
ognuna trattiene il suo colore,
e non sarai tu a valutarle,
l’importante è averle lasciate
ben salde e consistenti,
altrimenti basta una piccola mareggiata
a farne poltiglia e scioglierle
nell’acqua salata
disperdendole tra le altre.
Lasci tracce ogni giorno
e ogni giorno dietro di te
lasci quello che ti appartiene
te stesso e tutto quel che viene.

Roberto Busembai (errebi)

Immagine web

venerdì 7 agosto 2026

MI SENTO (....post Francesco Guccini)




Mi sento un poco perso

in questo mondo nuovo
che io lo detesto,
mi sento sempre più solo
in questa innovazione
che pace non comprende
e guerra ti propone.
Mi sento un poco andato
come un pesce di tre giorni
puzzo di deteriorato
con addosso tutti i miei malanni,
mi sento sorpassato
deluso, affranto e amareggiato
lasciare le mie lotte di libertà comune
in preda a ignobili sapori di marciume.
Mi sento abbandonato
dal tutto il creduto,
aspirato, pensato, quasi illuso,
con la speranza vana e eterea straniera
in questa terra amara
che tiene alla frontiera
al divismo momentaneo,
a una amor di Patria
che è solo temporaneo.
Mi sento ancor più demente
di una vecchiaia inconsueta
quasi incocludente
da farmela pesare,
da farmela notare tale,
solo perché credo all’amore
e non all’odio viscerale.

Roberto Busembai (errebi)

Immagine web: copertina dell'album "RADICI"


mercoledì 5 agosto 2026

SE NON ADESSO, QUANDO?



Vedo sul limite dei monti

il sole che piano viene a illuminare,
vedo pure quei campi verdi
ancora da tagliare,
e gente in movimento
pur dal primo mattino,
vedo e al contempo
odo rumori
come quello forte di un’auto
o un motorino.
Vedo nel cielo le nuvole bizzarre
si prospetta pioggia
o forse solo parzialmente
quel nuvoloso che offusca il mondo,
vedo gli uccelli, il nido sopra un tetto,
sento un profumo,
è caffè bollente
che aspetta il mio centellinare,
e mi domando
ad ogni mio risveglio,
se non adesso, quando?

Roberto Busembai (errebi)

Immagine web: Photography by Nora Carol

sabato 1 agosto 2026

DI NUOVO, AGOSTO





Sai fingere

sul ciglio di
un’estate,
come se fossi
l’unico
e il più importante,
sai darti arie nuove
e esplosivi sogni,
sai far fingere
pure gli amori
e lasci perdere
gli incontri.
Eppure
ogni anno
deponi sulla gente
nei cuori e nelle speranze
quel pizzico di gioia
come se fosse un niente
nascondendoci ben presto
la malinconia di sempre.
Agosto, che nome pazzo,
semini luce e calore,
forse troppo
o forse in disaccordo
l’uno dall’altro,
e rimani il mese
del ricordo.

Roberto Busembai (errebi)

Foto by Errebi (Roberto Busembai)

mercoledì 29 luglio 2026

APPARENZE





E dovrei dire

che la felicità
ha il suo gusto particolare
ti pizzica il palato
e ride sfrenatamente
come un solletico insensato,
e dovrei dire
che lo sono
anche se tira il vento
e spesso sento un tuono,
se pioggia è prevista
e il sole è solo un astro
ormai sempre più lontano.
La felicità è un dono
che ognuno lo ha dentro
basta saperla trovare
in tutto e in ogni momento
che poi la vita muore
e non ci sarà ritorno
il sorridere è genuino
il negarlo è malsano.

Roberto Busembai (errebi)

Immagine web: Appearance – Michael Krahmer

venerdì 24 luglio 2026

PENSIAMOLA COSI' (Ciao Daniele)




Pensiamola così,

per darsene coraggio,
per sostenere il passo,
un’illusione grata
più di un miraggio,
pensiamola così,
la vita,
come una lunga strada
che scende all’infinito,
e che prosegua ancora
dove non ci è consentito
saperne il panorama,
pensiamola così
quando a chi si vuole bene
la scende e si allontana!


Roberto Busembai (errebi)



Immagine web: Photo by Dozono Yasuhito


mercoledì 22 luglio 2026

SIAMO BOLLICINE




Siamo bollicine

in una bottiglia
di acqua gasata,
ma non siamo
tutte uguali,
e nemmeno l’acqua.
Quella da fonte naturale
possiede bollicine
sane, pure, limpide e genuine,
quelle sapienti
gioviali, innocenti,
e pure intelligenti.
Nell’acqua
che di naturale
pare sia il rubinetto,
di bollicine ce ne stanno il doppio,
tutte uguali, tutte disciplinate,
ignoranti, violente, mal organizzate,
tutte con la voglia
di pavoneggiare,
bollicine piene d’aria
a sforzarsi di gonfiare.
Siamo bollicine
in una bottiglia
di acqua gasata,
l’importante è sapere sceglier
in quale bottiglia
la tua bollicina è andata!

Roberto Busembai (errebii)

Immagine web

giovedì 16 luglio 2026

ORME




E’ un dato sicuro e certo

che non ci sono orme
che non abbiano riscontro,
ogni cammino
ha un segno
e ognuno porta un ricordo,
come un faro attento
la notte
dona
il suo conforto.

Roberto Busembai (errebi)

Immagine web (@beautiful-contrast )

sabato 11 luglio 2026

SE SCIVOLASSIMO

 



Se scivolassi

in un campo d’erba
le foglie i fiori e pure
la terra
sarebbero giganti
che invadono il mio viso,
avrei improvvisamente
un senso di paura perenne,
eterna, da salvaguardarmene
e pensare solo
a vivere sicuro
da questi inconvenienti.
Se tutti, forse
e ipoteticamente,
scivolassimo una volta
in quel campo d’erba,
difficilmente e finalmente
non giudicheremmo più
la foglia, lo stecco
o il solo petalo di fiore
dell’altrui persona.
Se scivolassimo
spesso e volentieri
nel nostro interiore,
non avremmo tempo
di criticare e maledire
quello che forse
un poco a noi stessi
appartiene.

Roberto Busembai (errebi)

Immagine web

venerdì 10 luglio 2026

UN FIORE




Se pur l’inverno

mi trattiene in dentro,
sarà la forza
del mio desiderio
a far che primavera
mi risorga al mondo,
amor non seppe mai
trovar via migliore
che spingere , nel cuor,
forte l’amore.

Roberto Busembai (errebi)

Photo by Errebi (Roberto Busembai)

mercoledì 8 luglio 2026

L'ATTESA





Esiste sempre un raggio ad aspettare,

posato indifferente
su di una sedia vuota
come fosse in attesa di essere chiamato,
compreso, evidenziato,
un raggio di luce
impresso dentro il cuore
che urla nonostante
possa chetarlo con il tuo rumore.
Esiste, e quando cedi
al suo piccolo e lieve richiamo
profondamente nasce
un pianto che non trova pace,
ammassa i ricordi,
i volti e le voci,
pure i profumi diventano presenti
e hai te bisogno,
se non vuoi cedere sul pavimento,
di sederti anche un secondo
su quella sedia vuota
dove improvvisamente
quel raggio se n’è andato
cadendoti nel presente!

Roberto Busembai (errebi)

Immagine web

sabato 4 luglio 2026

UNA FINESTRA ROTTA




E sono stagioni lente

come i pensieri offuscati
sogni disintegrati
tra vetri rotti
e oscuri sentimenti,
e sono stagioni dal sole
ormai scemato
raggi calcolati
oltre un buco stretto,
e ancora speri del tempo
che ieri è già passato
e credi in un destino
forse un futuro
che non ti appartiene
ma vorresti identico
e libero di andare.
E sono inferriate
per dimostrare sicurezza
ma dal dentro credetimi
è soltanto prigionia
e mera e scema
la speranza
anche se raccolgo
quelle scheggie
che brulicano nel buio
rifrangendo un brillio
o un bacio lontano.
Chiudete l’ante di
quella finestra rotta,
voglio pensare ancora
di affacciarmi e di vedere il mare!

Roberto Busembai (errebi)

Photo by Errebi (Roberto Busembai)

martedì 30 giugno 2026

SI PUO' IMPARARE DALLE NUVOLE




Si può imparare

dalle nuvole
la forza del silenzio
con la sopportazione
lenta e sacrificale
di un mero sogno andato,
si può avere dentro
come pioggia trattenuta,
il pianto e la disperazione
e offuscare lentamente
un raggio timido di sole.
Si può imparare
dalle nuvole
a volersi bene
sfiorandosi come ali di farfalla
posate delicatamente
sui petali di un fiore,
si può persino reggersi
dal vento tempestoso
magari trasformarsi,
dileguarsi, scindersi,
ma mai del tutto annullarsi
e come nuvole dopo la tempesta
ricomporsi compatti
e sorvolare sul tutto
con intelligenza.
Si può imparare
dalle nuvole
se vogliamo vivere
la vita.

Roberto Busembai (errebi)

Immagine web: Edgar Degas: Cloud Study (1869)

domenica 28 giugno 2026

COME UN FORTE TEMPORALE


Sono frastagliate e ampie ferite

le violenze
sulle foglie dopo la grandine
che forte impressa nelle verdi foglie
le stesse che rimangono
nel corpo e cuore
di una foglia che ha donna
come nome.
E non ci sono altre parole!

Roberto Busembai (errebi)

Immagine web:Leaf after the rain. by rene’ norman

giovedì 25 giugno 2026

IL MONDO E' A COLORI



Almeno lasciami uno spazio
per un candido bianco
perché possa apprezzare
e condividere il sapore
di tutti gli altri colori
che tu mi sovrapponi
incessantemente,
dammi almeno lo spazio
e il momento
per poterli non certo giudicare
ma comprenderli nel loro tono migliore.
Lascia anche a me
la libertà di un innocente colore
a invadere questo mondo esteriore
anche se il mio è soltanto
un semplice, diverso e innocente bianco.

Roberto Busembai (errebi)

Imamgine web: By Lars Dan

martedì 23 giugno 2026

ERA ESTATE




Aveva un profumo

di romantico,
ottocentesco,
quasi a carezzare,
e ne gioivi
del suo lieve e caldo respiro,
aveva le notti fresche
ed i giorni chiari
l’estate mediterranea
che ci ha abbandonato.

Roberto Busembai (errebi)

Immagine web: by Edward Munch

giovedì 18 giugno 2026

UN GIORNO PARTICOLARE


C’è un giorno fermo

insito dentro ogni cuore,
e col silenzio nell’intorno
tace e cela il suo bisogno,
c’è quel momento in cui il sole
tende dai raggi un lieve calore,
e nuvole leggere che al panorama
rendono carezze e amore.
C’è un giorno fermo
che non potremo dimenticare,
e sarà sempre quello vissuto
in un verde prato d’estate
dai lunghi silenzi interrotti
solo dalle cicale,
e la felicità che scorre
in ginocchia sbucciate
e denti ancora dal sapore
di latte a imbiancare.

Roberto Busembai (errebi)

Photo by Ciacci Marcello

domenica 14 giugno 2026

PEACE




Siamo già soldati

nel nostro piccolo
usando poi grandi parole
dimenticandone il senso vero.
E torna sempre il nero
a dominare il colore.

Roberto Busembai (errebi)

Immagine web

martedì 9 giugno 2026

OMBRE


Siamo la percezione

di un’anima inesistente,
siamo trasparenze
vicissitudini quotidiane,
siamo figure malsane
senza corpo e senza sensi,
viviamo nello spazio
di un vuoto esistenziale,
viviamo dentro il bene
e professiamo il male,
siamo corpi vacui
come gocce ardenti
siamo soltanto ombre
ombre appariscenti.

Roberto Busembai (errebi)

Immagine web: Kiyoshi Saito – In Paris

venerdì 5 giugno 2026

CORPO VUOTO




E’ l’abbandono astuto

di un sentimento nuovo
un gelido pensiero
un attimo di cielo,
poi tutto diventa acqua
e scende piano piano
pioggia celestiale
di un corpo ormai prosciugato,
e crollo abbandonato
sulle mie nuvole di pensiero,
sono un corpo vuoto
dal temporale pieno.

Roberto Busembai (errebi)

Immagine web

mercoledì 3 giugno 2026

TIMIDO GIUGNO




Ha quel sapore nuovo

di fresche erbe al sole,
di dolci ginestre miele
di albe sconfinate
tiepide mattine
e temperati giorni,
ha quell’innocenza
sita nel riso di un bambino
di un dolce gridolino
note di un tentativo di parole,
ha l’attimo del nuovo
insito nell’infinito
e sveglia il dolce sole
per dargli il benvenuto.
Giugno sulle guance
di un anno ormai vissuto
ma ancora da baciare
come si carezza una donna
prima di dormire.

Roberto Busembai (errebi)

Photo by Errebi (Roberto Busembai)

giovedì 28 maggio 2026

PROFUMI


Profumo di spigo o di lavanda,
di vaniglia o semplice sapone di marsiglia,
e come il vento
accarezza questi stesi panni
al sole dell’estate
sorvolano nella mente
incisi negli aromi,
vari e inconfondibili
infantili ricordi.

Roberto Busembai (errebi)

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sabato 23 maggio 2026

24 MAGGIO 1955


Aveva tra le dita

un papavero rosso,
fresco, appena colto,
un dono del consorte
per il presto sbocciare
di un suo bellissimo fiore,
lo teneva stretto
con quel possibile amore
senza romperne lo stelo
o sfarne i delicati petali,
gesto naturale
per una giovane mamma
prossima a diventare.
Aveva tra le dita
un papavero rosso,
non ebbe mai a vedere
che colore avesse
il suo appena sfiorito.

Roberto Busembai (errebi)

Photo by Errebi (Roberto Busembai)

mercoledì 20 maggio 2026

TI SEI MAI CHIESTO PERCHE?


Ti sei mai chiesto perché?

O distratto hai continuato
nel tuo viaggio voltandoti
solo se eri a volte chiamato?
La domanda mi era vicina
quasi un’ombra o un angelo
me l’avesse proposta
in questo silenzio
dove ritrovo me stesso,
seduto su una panchina
aperta nel cielo
di stelle ormai tutte cadute.
Ti sei mai chiesto perché?
E la risposta volente o ignorante
non sapevo scoprire,
quando un grumo nella gola
soffocava un lamento,
e su una lacrima scivolavo
la parola affermando
o forse distolto e sorpreso
negavo spudoratamente.

Roberto Busembai (errebi)

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CONTORNO DI NERO


Mi contorno di nero

questi occhi lontani
che non aprono le luci
sul fiato delle persone,
e mi dono quel tono
che possa attirare
o dare impressione
come sentiranno al momento,
non fa discussione
questo atteggiamento,
maschere siamo
nel tormento
e spesso e purtroppo
anche nel sentimento.

Roberto Busembai (errebi)

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mercoledì 13 maggio 2026

C'E' A VOLTE



C’è a volte

quel forte bisogno
di aprire un nuovo
modo di fare,
c’è spesso
la voglia di uscire
da un consueto
che ci opprime,
e quanti sono
i sogni e i pensieri
che inducono
la forza di aprire
quel fatidico cancello,
porta inamovibile
del nostro incoscio.
C’è a volte
anche e spesso
la voglia di sentirsi amare
pur non conoscendone
il motivo o la causa,
un amore che non
è persona e nemmeno cosa,
ma solo esistenza
che ti appartiene
ed è in questo
che nasce la fuga.
C’è a volte
anzi sempre
la voglia di volare.

Roberto Busembai (errebi)

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domenica 10 maggio 2026

MAMMA


Non voglio pensare

e nemmeno sognare,
la luna stasera
mi ha voltato le spalle,
il suo bianco candore
s’è perso in una via lattea
di stelle cadute,
sono sicuro che adesso
rimane nel cielo
quel blu profondo di notte
che scende nel mio sentimento
rimarginando un pensiero
che a toccarlo pare vero,
e ritorna al cospetto
accarezzandomi il viso e le mani,
un suo bacio incolore
che sapeva d’arancio e limone,
e quel blu era il cielo d’estate
e ogni cosa migliore.
Non voglio pensare
il ricordo è nel cuore
e ritorna la voce e il dovere
di chiamarla per nome.

Roberto Busembai (errebi)

Immagine web: Pablo Picasso – Madre con bammbino

sabato 9 maggio 2026

PERFEZIONE

 

Perfeziono sulle mie strade vecchie

quel viaggio che non ha ritorno,
sarebbe bello poterlo fare
per colorare quel momento
con tutte le perfezioni
della natura
che ti stanno a guardare.
Declino purtroppo il volere
a quel destino che ci compete
e chiudo con la bellezza
dell’animo nel cuore
con la completa convinzione
che sarà certo migliore
e stupendo
pur non avendo la fortuna
di vederlo sfilare.
Perfeziono come un fiore secco
quello che rimane
dopo che dolcemente se n’è svanito
tutto quel bello
che aveva da mostrare,
e espongo nonostante e fiero
il mio lato forse migliore
quello nascosto
quello che si chiama amore.

Roberto Busembai (errebi)

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sabato 2 maggio 2026

MI PARLAVA DI UN MESE


Mi parlava di un mese

che aveva in ricordo,
ne parlava come fosse
un bel sogno,
era chiaro diceva
come gli occhi del mare,
era azzurro celeste
come il cielo d’estate,
ricoperto di verde
era il prato vicino al suo cuore,
e poi fiori e poi foglie
e poi nidi per rondini nere,
ne parlava come un grande bisogno
con la voglia di farsi capire
che quel mese di Maggio
non era
solo un fantastico dolce sentire.

Roberto Busembai (errebi)

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venerdì 1 maggio 2026

OGGI PRIMO MAGGIO, DOMANI DUE


Pur le parole, le antiche convinzioni,

le promesse vane, i soliti compianti,
pur le rimembranze e convenevoli
alla pari,
pur loro si disintegrano
in un primo maggio
portandosi dietro il mancato rispetto
di un vero lavoratore
morto nel dovere
di sfamare quella tanto acclamata
famiglia
che si riconosce solo
quando da lei si pretende un voto.
E muri e sassi e calcine
e motori e macchinari
non sono armi di produzione
ma bombe per minare
chi usarle sa per il bene
ma gli ritornano addosso
come ordigni letali.
Tutto fa maceria
per seppellire
e con la polvere
e le schegge
si dimenticano
le anime disperse.
E da domani, ora e sempre,
è già il due maggio
e non ci ricorderemo più niente!

Roberto Busembai (errebi)

Photo by Errebi (Roberto Busembai)

SUI TUOI PROPRI PASSI

E quel respiro forte, chiaro ed emozionato, quel risolino acceso, brioso e spensierato, ritornano sui tuoi propri passi, come una primavera ...