venerdì 24 luglio 2026

PENSIAMOLA COSI' (Ciao Daniele)




Pensiamola così,

per darsene coraggio,
per sostenere il passo,
un’illusione grata
più di un miraggio,
pensiamola così,
la vita,
come una lunga strada
che scende all’infinito,
e che prosegua ancora
dove non ci è consentito
saperne il panorama,
pensiamola così
quando a chi si vuole bene
la scende e si allontana!


Roberto Busembai (errebi)



Immagine web: Photo by Dozono Yasuhito


mercoledì 22 luglio 2026

SIAMO BOLLICINE




Siamo bollicine

in una bottiglia
di acqua gasata,
ma non siamo
tutte uguali,
e nemmeno l’acqua.
Quella da fonte naturale
possiede bollicine
sane, pure, limpide e genuine,
quelle sapienti
gioviali, innocenti,
e pure intelligenti.
Nell’acqua
che di naturale
pare sia il rubinetto,
di bollicine ce ne stanno il doppio,
tutte uguali, tutte disciplinate,
ignoranti, violente, mal organizzate,
tutte con la voglia
di pavoneggiare,
bollicine piene d’aria
a sforzarsi di gonfiare.
Siamo bollicine
in una bottiglia
di acqua gasata,
l’importante è sapere sceglier
in quale bottiglia
la tua bollicina è andata!

Roberto Busembai (errebii)

Immagine web

giovedì 16 luglio 2026

ORME




E’ un dato sicuro e certo

che non ci sono orme
che non abbiano riscontro,
ogni cammino
ha un segno
e ognuno porta un ricordo,
come un faro attento
la notte
dona
il suo conforto.

Roberto Busembai (errebi)

Immagine web (@beautiful-contrast )

sabato 11 luglio 2026

SE SCIVOLASSIMO

 



Se scivolassi

in un campo d’erba
le foglie i fiori e pure
la terra
sarebbero giganti
che invadono il mio viso,
avrei improvvisamente
un senso di paura perenne,
eterna, da salvaguardarmene
e pensare solo
a vivere sicuro
da questi inconvenienti.
Se tutti, forse
e ipoteticamente,
scivolassimo una volta
in quel campo d’erba,
difficilmente e finalmente
non giudicheremmo più
la foglia, lo stecco
o il solo petalo di fiore
dell’altrui persona.
Se scivolassimo
spesso e volentieri
nel nostro interiore,
non avremmo tempo
di criticare e maledire
quello che forse
un poco a noi stessi
appartiene.

Roberto Busembai (errebi)

Immagine web

venerdì 10 luglio 2026

UN FIORE




Se pur l’inverno

mi trattiene in dentro,
sarà la forza
del mio desiderio
a far che primavera
mi risorga al mondo,
amor non seppe mai
trovar via migliore
che spingere , nel cuor,
forte l’amore.

Roberto Busembai (errebi)

Photo by Errebi (Roberto Busembai)

mercoledì 8 luglio 2026

L'ATTESA





Esiste sempre un raggio ad aspettare,

posato indifferente
su di una sedia vuota
come fosse in attesa di essere chiamato,
compreso, evidenziato,
un raggio di luce
impresso dentro il cuore
che urla nonostante
possa chetarlo con il tuo rumore.
Esiste, e quando cedi
al suo piccolo e lieve richiamo
profondamente nasce
un pianto che non trova pace,
ammassa i ricordi,
i volti e le voci,
pure i profumi diventano presenti
e hai te bisogno,
se non vuoi cedere sul pavimento,
di sederti anche un secondo
su quella sedia vuota
dove improvvisamente
quel raggio se n’è andato
cadendoti nel presente!

Roberto Busembai (errebi)

Immagine web

sabato 4 luglio 2026

UNA FINESTRA ROTTA




E sono stagioni lente

come i pensieri offuscati
sogni disintegrati
tra vetri rotti
e oscuri sentimenti,
e sono stagioni dal sole
ormai scemato
raggi calcolati
oltre un buco stretto,
e ancora speri del tempo
che ieri è già passato
e credi in un destino
forse un futuro
che non ti appartiene
ma vorresti identico
e libero di andare.
E sono inferriate
per dimostrare sicurezza
ma dal dentro credetimi
è soltanto prigionia
e mera e scema
la speranza
anche se raccolgo
quelle scheggie
che brulicano nel buio
rifrangendo un brillio
o un bacio lontano.
Chiudete l’ante di
quella finestra rotta,
voglio pensare ancora
di affacciarmi e di vedere il mare!

Roberto Busembai (errebi)

Photo by Errebi (Roberto Busembai)

martedì 30 giugno 2026

SI PUO' IMPARARE DALLE NUVOLE




Si può imparare

dalle nuvole
la forza del silenzio
con la sopportazione
lenta e sacrificale
di un mero sogno andato,
si può avere dentro
come pioggia trattenuta,
il pianto e la disperazione
e offuscare lentamente
un raggio timido di sole.
Si può imparare
dalle nuvole
a volersi bene
sfiorandosi come ali di farfalla
posate delicatamente
sui petali di un fiore,
si può persino reggersi
dal vento tempestoso
magari trasformarsi,
dileguarsi, scindersi,
ma mai del tutto annullarsi
e come nuvole dopo la tempesta
ricomporsi compatti
e sorvolare sul tutto
con intelligenza.
Si può imparare
dalle nuvole
se vogliamo vivere
la vita.

Roberto Busembai (errebi)

Immagine web: Edgar Degas: Cloud Study (1869)

domenica 28 giugno 2026

COME UN FORTE TEMPORALE


Sono frastagliate e ampie ferite

le violenze
sulle foglie dopo la grandine
che forte impressa nelle verdi foglie
le stesse che rimangono
nel corpo e cuore
di una foglia che ha donna
come nome.
E non ci sono altre parole!

Roberto Busembai (errebi)

Immagine web:Leaf after the rain. by rene’ norman

giovedì 25 giugno 2026

IL MONDO E' A COLORI



Almeno lasciami uno spazio
per un candido bianco
perché possa apprezzare
e condividere il sapore
di tutti gli altri colori
che tu mi sovrapponi
incessantemente,
dammi almeno lo spazio
e il momento
per poterli non certo giudicare
ma comprenderli nel loro tono migliore.
Lascia anche a me
la libertà di un innocente colore
a invadere questo mondo esteriore
anche se il mio è soltanto
un semplice, diverso e innocente bianco.

Roberto Busembai (errebi)

Imamgine web: By Lars Dan

martedì 23 giugno 2026

ERA ESTATE




Aveva un profumo

di romantico,
ottocentesco,
quasi a carezzare,
e ne gioivi
del suo lieve e caldo respiro,
aveva le notti fresche
ed i giorni chiari
l’estate mediterranea
che ci ha abbandonato.

Roberto Busembai (errebi)

Immagine web: by Edward Munch

giovedì 18 giugno 2026

UN GIORNO PARTICOLARE


C’è un giorno fermo

insito dentro ogni cuore,
e col silenzio nell’intorno
tace e cela il suo bisogno,
c’è quel momento in cui il sole
tende dai raggi un lieve calore,
e nuvole leggere che al panorama
rendono carezze e amore.
C’è un giorno fermo
che non potremo dimenticare,
e sarà sempre quello vissuto
in un verde prato d’estate
dai lunghi silenzi interrotti
solo dalle cicale,
e la felicità che scorre
in ginocchia sbucciate
e denti ancora dal sapore
di latte a imbiancare.

Roberto Busembai (errebi)

Photo by Ciacci Marcello

domenica 14 giugno 2026

PEACE




Siamo già soldati

nel nostro piccolo
usando poi grandi parole
dimenticandone il senso vero.
E torna sempre il nero
a dominare il colore.

Roberto Busembai (errebi)

Immagine web

martedì 9 giugno 2026

OMBRE


Siamo la percezione

di un’anima inesistente,
siamo trasparenze
vicissitudini quotidiane,
siamo figure malsane
senza corpo e senza sensi,
viviamo nello spazio
di un vuoto esistenziale,
viviamo dentro il bene
e professiamo il male,
siamo corpi vacui
come gocce ardenti
siamo soltanto ombre
ombre appariscenti.

Roberto Busembai (errebi)

Immagine web: Kiyoshi Saito – In Paris

venerdì 5 giugno 2026

CORPO VUOTO




E’ l’abbandono astuto

di un sentimento nuovo
un gelido pensiero
un attimo di cielo,
poi tutto diventa acqua
e scende piano piano
pioggia celestiale
di un corpo ormai prosciugato,
e crollo abbandonato
sulle mie nuvole di pensiero,
sono un corpo vuoto
dal temporale pieno.

Roberto Busembai (errebi)

Immagine web

mercoledì 3 giugno 2026

TIMIDO GIUGNO




Ha quel sapore nuovo

di fresche erbe al sole,
di dolci ginestre miele
di albe sconfinate
tiepide mattine
e temperati giorni,
ha quell’innocenza
sita nel riso di un bambino
di un dolce gridolino
note di un tentativo di parole,
ha l’attimo del nuovo
insito nell’infinito
e sveglia il dolce sole
per dargli il benvenuto.
Giugno sulle guance
di un anno ormai vissuto
ma ancora da baciare
come si carezza una donna
prima di dormire.

Roberto Busembai (errebi)

Photo by Errebi (Roberto Busembai)

giovedì 28 maggio 2026

PROFUMI


Profumo di spigo o di lavanda,
di vaniglia o semplice sapone di marsiglia,
e come il vento
accarezza questi stesi panni
al sole dell’estate
sorvolano nella mente
incisi negli aromi,
vari e inconfondibili
infantili ricordi.

Roberto Busembai (errebi)

Immagine web

sabato 23 maggio 2026

24 MAGGIO 1955


Aveva tra le dita

un papavero rosso,
fresco, appena colto,
un dono del consorte
per il presto sbocciare
di un suo bellissimo fiore,
lo teneva stretto
con quel possibile amore
senza romperne lo stelo
o sfarne i delicati petali,
gesto naturale
per una giovane mamma
prossima a diventare.
Aveva tra le dita
un papavero rosso,
non ebbe mai a vedere
che colore avesse
il suo appena sfiorito.

Roberto Busembai (errebi)

Photo by Errebi (Roberto Busembai)

mercoledì 20 maggio 2026

TI SEI MAI CHIESTO PERCHE?


Ti sei mai chiesto perché?

O distratto hai continuato
nel tuo viaggio voltandoti
solo se eri a volte chiamato?
La domanda mi era vicina
quasi un’ombra o un angelo
me l’avesse proposta
in questo silenzio
dove ritrovo me stesso,
seduto su una panchina
aperta nel cielo
di stelle ormai tutte cadute.
Ti sei mai chiesto perché?
E la risposta volente o ignorante
non sapevo scoprire,
quando un grumo nella gola
soffocava un lamento,
e su una lacrima scivolavo
la parola affermando
o forse distolto e sorpreso
negavo spudoratamente.

Roberto Busembai (errebi)

Immagine web

CONTORNO DI NERO


Mi contorno di nero

questi occhi lontani
che non aprono le luci
sul fiato delle persone,
e mi dono quel tono
che possa attirare
o dare impressione
come sentiranno al momento,
non fa discussione
questo atteggiamento,
maschere siamo
nel tormento
e spesso e purtroppo
anche nel sentimento.

Roberto Busembai (errebi)

Immagine web

mercoledì 13 maggio 2026

C'E' A VOLTE



C’è a volte

quel forte bisogno
di aprire un nuovo
modo di fare,
c’è spesso
la voglia di uscire
da un consueto
che ci opprime,
e quanti sono
i sogni e i pensieri
che inducono
la forza di aprire
quel fatidico cancello,
porta inamovibile
del nostro incoscio.
C’è a volte
anche e spesso
la voglia di sentirsi amare
pur non conoscendone
il motivo o la causa,
un amore che non
è persona e nemmeno cosa,
ma solo esistenza
che ti appartiene
ed è in questo
che nasce la fuga.
C’è a volte
anzi sempre
la voglia di volare.

Roberto Busembai (errebi)

Immagine web

domenica 10 maggio 2026

MAMMA


Non voglio pensare

e nemmeno sognare,
la luna stasera
mi ha voltato le spalle,
il suo bianco candore
s’è perso in una via lattea
di stelle cadute,
sono sicuro che adesso
rimane nel cielo
quel blu profondo di notte
che scende nel mio sentimento
rimarginando un pensiero
che a toccarlo pare vero,
e ritorna al cospetto
accarezzandomi il viso e le mani,
un suo bacio incolore
che sapeva d’arancio e limone,
e quel blu era il cielo d’estate
e ogni cosa migliore.
Non voglio pensare
il ricordo è nel cuore
e ritorna la voce e il dovere
di chiamarla per nome.

Roberto Busembai (errebi)

Immagine web: Pablo Picasso – Madre con bammbino

sabato 9 maggio 2026

PERFEZIONE

 

Perfeziono sulle mie strade vecchie

quel viaggio che non ha ritorno,
sarebbe bello poterlo fare
per colorare quel momento
con tutte le perfezioni
della natura
che ti stanno a guardare.
Declino purtroppo il volere
a quel destino che ci compete
e chiudo con la bellezza
dell’animo nel cuore
con la completa convinzione
che sarà certo migliore
e stupendo
pur non avendo la fortuna
di vederlo sfilare.
Perfeziono come un fiore secco
quello che rimane
dopo che dolcemente se n’è svanito
tutto quel bello
che aveva da mostrare,
e espongo nonostante e fiero
il mio lato forse migliore
quello nascosto
quello che si chiama amore.

Roberto Busembai (errebi)

Immagine web

sabato 2 maggio 2026

MI PARLAVA DI UN MESE


Mi parlava di un mese

che aveva in ricordo,
ne parlava come fosse
un bel sogno,
era chiaro diceva
come gli occhi del mare,
era azzurro celeste
come il cielo d’estate,
ricoperto di verde
era il prato vicino al suo cuore,
e poi fiori e poi foglie
e poi nidi per rondini nere,
ne parlava come un grande bisogno
con la voglia di farsi capire
che quel mese di Maggio
non era
solo un fantastico dolce sentire.

Roberto Busembai (errebi)

Immagine web

venerdì 1 maggio 2026

OGGI PRIMO MAGGIO, DOMANI DUE


Pur le parole, le antiche convinzioni,

le promesse vane, i soliti compianti,
pur le rimembranze e convenevoli
alla pari,
pur loro si disintegrano
in un primo maggio
portandosi dietro il mancato rispetto
di un vero lavoratore
morto nel dovere
di sfamare quella tanto acclamata
famiglia
che si riconosce solo
quando da lei si pretende un voto.
E muri e sassi e calcine
e motori e macchinari
non sono armi di produzione
ma bombe per minare
chi usarle sa per il bene
ma gli ritornano addosso
come ordigni letali.
Tutto fa maceria
per seppellire
e con la polvere
e le schegge
si dimenticano
le anime disperse.
E da domani, ora e sempre,
è già il due maggio
e non ci ricorderemo più niente!

Roberto Busembai (errebi)

Photo by Errebi (Roberto Busembai)

domenica 26 aprile 2026

SIAMO ANGELI CADUTI


Siamo angeli caduti

su questa assurda terra,
dal cranio fracassato
e dalle ali recise,
siamo angeli dispersi
senza più un valore,
scadenti come santi
impotenti come umani,
siamo angeli sparsi
come foglie nel vento
non siamo più capaci
di amori e sentimenti.
Siamo angeli di nome
ma non di argomenti,
abbandonati pure
dai nostri simili nell’universo
siamo soltanto
uomini dal senno disperso,
soli e senza cuore.

Roberto Busembai (errebi)

Immagine web: Grande Angelo caduto di Igor Mitoraj

domenica 19 aprile 2026

UN INCONTRO


Un incontro

è sempre avvolto
da un mistero strano,
non credi appieno
di chi ti trovi accanto
e non sai nemmeno
se te sei pronto,
ma un incontro
è sempre pur
un avvicinamento umano
come due rami sciolti
che stimolano l’impeto della vita
ergendosi verso il cielo.

Roberto Busembai (errebi)

Immagine web

martedì 7 aprile 2026

E PRIMAVERA SORGE




La resistenza di un fiore

sovrasta ogni intemperia
come il cuore di un’anima
che si crede persa
e nonostante si sveglia ancora
con la voglia di
gridare amore.
E primavera sorge
pure nel fieno
di un inverno
che ha perso la speranza.

Roberto Busembai (errebi)

Immagine Errebi (Roberto Busembai)

domenica 5 aprile 2026

RITORNO SULLA MIA STRADA




Ritorno sulla mia strada

quella percorsa
quella già scoperta,
e vi ritorno con un senso nuovo
uno sguardo diverso,
eppure i campi paiono gli stessi,
pure quei sassi e quei piccoli dislivelli
sparsi sul fondo stradale
non paiono così tanto cambiati,
non so cos’è che ho perso
o forse ho acquistato di nuovo
che qui non trovo,
ma su questa strada adesso
provo un piacere difforme,
un calore immenso.
Ritorno sulla mia strada
quella di un tempo lontano,
e ritrovo il mio nuovo me stesso,
uguale, forse solo più complesso!

Roberto Busembai (errebi)

Immagine web: Untitled - by Helena Georgiou, Cypriot

domenica 29 marzo 2026

BASTA AVERE PAZIENZA




Se ancora sulla bocca

si apre un sorriso,
uno di quelli veri
che nascono dal cuore,
se ancora provi amore
in tutte le tue cose
in tutti i tuoi momenti
felice come sempre,
allora pensa solo un secondo
a quelle notti bianche
che ti ritorneranno
sicuramente nella mente,
pensa davvero a quanto
e per sempre
di ridere davvero non ci sia niente,
potrai davvero dire
quanto sei nullità
per aver dimenticato
il senso della vita
che non è pensare a se stessi
voltando le tue spalle
chiudendole al tuo capriccio
godendo dell’inezia,
verrano quelle notti
basta avere pazienza!

Roberto Busembai (errebi)

Immagine web

venerdì 27 marzo 2026

NON E' PIU' IL TEMPO





Non è più il tempo

del lasciare andare,
dello scivolarci sopra,
del tutti al mare,
bisogna accentuare
anche le più piccole sottigliezze,
ingigantire l’impossibile
che non si fa vedere,
cogliere quel momento
pur se semplice o quasi banale.
Non è più il tempo
di dirsi ciao o arrivederci
ma solamente resta
o addio per sempre,
domani sarà la luce
con l’eterna insicurezza,
per cui non è più il tempo
dell’incertezza.

Roberto Busembai (errebi)

Immagine web

mercoledì 25 marzo 2026

TUTTO BENE


 


 Dicono “tutto bene” procediamo con la cura,
e questo dovrebbe essere confortante
poi torno a casa e mi rendo conto
di quanto quel “bene” sia distante.
Sbalzi d’umore come un niente
improvvisamente piango
poi subito rido come un deficiente,
irritazione di ogni cosa e persona
totale diniego della società,
mi metto in mezzo e mi faccio forza
per ritornare totalmente sconfitto
svuotato e deluso sul sofà.
E’ bello pure sentirsi dire dalla gente,
ti devi sforzare, non cedere sei te che comandi,
certo li capisco che altro avrebbero da dire
ma provate voi a digiunare quando avete fame,
perché la sensazione è la stessa,
volontà di essere quello che eri sempre
e riscoprirsi invece deprimente.
Avete presente quelle notti buie,
quando la luna non fa capolino,
quando le stelle paiono disperse,
eppure in quel prato che nell’oscurità
non si vede per niente,
vive ancora un fiore bianco splendente
che di giorno sa farsi notare
ma adesso pure splendendo
si deve adattare a se stesso
e non capirne il motivo,
per cui lui nonostante
si senta ancora vivo.
Roberto Busembai (errebi)

Immagine web: By Evenlyevi

venerdì 20 marzo 2026

PRIMAVERA





S’illumina sul colle

come se fosse estate,
e sceglie il giorno più salubre
quello più leggero
per farsi tenerezza
da posare in ogni cuore,
e pure sulla montagna
la neve pare fiume
che scivola nel mare
portando quel tiepido calore
a risvegliare un sogno.
E’ primavera fuori
inevitabilmente
meno lo è dentro il cuore
con tutti questi affanni,
domani sarà un papavero
a illuminare il prato
speriamo siano compagni
dell’amico grano
e non solo mesto dono
a un cumulo di terra.

Roberto Busembai (errebi)

Immagine by Errebi (Roberto Busembai)

mercoledì 18 marzo 2026

NO, NON MI PENTO





Ho rosicato il tempo

trascinando un sogno,
e sulle spalle
ho posato il peso
del silenzio immane.
Quante fugaci ombre
sfilano sul sipario
di un teatro spento,
la musica è finita
e pure il canto.
Ho chiuso un dolore
per riaprirne un altro
forse pare lo stesso
diverso il sentimento,
ho rosicato spesso
mai ingerito tanto,
e scorre ancora il fiume
sul litorale avverso,
ma non mi sono
mai sentito
disperso.

Roberto Busembai (errebi)

Immagine web

mercoledì 11 marzo 2026

LA GABBIA




E’ sempre più difficile

liberarsi,
aprirsi,
esprimersi,
il nostro vivere
odierno
è una gabbia
di parole e sentimenti
che arginano
sulla soglia
per mai volare.
E’ vuota l’esistenza,
fuori,
senza la nostra presenza!

Roberto Busembai (errebi)

Immagine web: René Magritte - The Therapist

domenica 8 marzo 2026

LA GLORIOSA CONSAPEVOLEZZA



Non fa nemmeno freddo

quest’anno, fuori, nella piazza,
eppure sembra che sia gelo
la voglia ed il pensiero,
ormai io sono vecchia
e come da anni guardo e mi consolo
se ne vedo tante
fuori a protestare,
ero così in quegli anni
e tale mi sono comportata,
non ho mai ceduto
e mai mi sono abbandonata.
Sono qui e guardo
ma sento un dolore insano
che cresce nel mio cuore
e non è certo per la mia senilità
che sento forte il languore,
ma pare così lontana
quella convinzione
quella lotta
quella partecipazione
che quasi , adesso
mi pare d’essere emarginata
non per essere anziana
ma per essere
Donna
con la gloriosa consapevolezza.

Roberto Busembai (errebi)

Immagine web: Photo by Noemia Prada

mercoledì 4 marzo 2026

L'ULTIMA NOSTRA SPERANZA




Non riesco a catturare
lo sguardo di uno stormo a volare,
eppure sono certo
che oltre quella nuvola da ostacolo
seppur parziale,
loro avanzano in accordo
verso un comune fine
che certamente
è solido e confidenziale,
sicuro e eternamente naturale.
Non ci riesco
ma almeno mi sforzo
di immaginare.

Roberto Busembai (errebi)

Immagine web: Photo by ©yama-bato


PENSIAMOLA COSI' (Ciao Daniele)

Pensiamola così, per darsene coraggio, per sostenere il passo, un’illusione grata più di un miraggio, pensiamola così, la vita, come una lun...