martedì 27 giugno 2017

IN VIAGGIO IN.......CALABRIA






CALABRIA
E' ormai lontano il lido 
che mi accolse,
quando ancor giovane e imberbe,
ebbi ad approdare a questa
regione dalle spiagge grandi
e dalle rocce a picco
su un mare cristallino,
che ancora ricordo
il suo profumo inebriante,
il lento muovere delle onde
al mattino,
quando svegliandomi
da un sacco a pelo,
facevo il bagno nudo
su quelle spiagge isolate,
in un caldo agosto fatto
di sole, mare salato, pesce abbondante
e tanto tanto peperoncino.
Ricordo della regione i
suoi interni dai monti prosperosi
come la Sila e l'Aspromonte,
ricordo i resti di un'antica
dominazione di Magna Grecia antica,
e ricordo il suono della tromba
ad annunciare nella storia,
il ferire del condottiero Garibaldi.
C'è in questa regione ancora
la vita di una volta, fatta di tradizioni
acute, religiose miste a folklore,
penitenti dentro cesti di spine,
e flagellazioni in processioni
dovute ai Santi e alle Madonne.
Ricordo di San Rocco in Agosto,
le feste a lui rivolte,
il silenzio dei paesi ancora
cotti sotto il sole rovente,
ancora non si erano
trovati i Bronzi che a Riace
fanno da padroni,
ma lo Jonio frange e domina
una buona sua parte,
e ancora sole e mare insieme
da non poterne fare a meno e
da non poterlo ricordare.
Gente forse chiusa, ma soltanto
apparentemente,
calorosa se di te scopre
la volontà naturale di apprezzare,
il loro vivere diverso
che poi a noi tanto comune,
ma dimenticato.
Calabria terra da scoprire
come si scopre un libro,
piano piano sfogliandone
le città, i monti, laghi e
le spiagge bianche.
Calabria a un passo
dallo stringere con se l'isola grande,
Sicilia che Ulisse pare conoscesse
nei suoi fantastici viaggi,
come Scilla e Cariddi,
promontori ancora vicini,
ma lontani senza un fatidico ponte.
Roberto Busembai (errebi)
Immagine web

Nessun commento:

Posta un commento

MI PARLAVA DI UN MESE

Mi parlava di un mese che aveva in ricordo, ne parlava come fosse un bel sogno, era chiaro diceva come gli occhi del mare, era azzurro celes...