mercoledì 25 ottobre 2017

DIETRO LE QUINTE

Vengo a presentarvi,
miei diletti ascoltatori
colui che nascosto vive tra i retro delle scene,
nei camerini sospira appieno
e del teatro fa la sua vita personale.
Uno qualsiasi che si aggira tra le poltrone
quando vuote rimangono
ancora calde delle rappresentazioni,
colui che spolvera i braccioli
usi dal poggiare per sventolare di signore,
nobili o comunque così pare.
Figlio di un commediante e
di una prima donna, teatranti
stabili, perchè di viaggiare
non ce n'era l'economia e la convenienza,
tra pochi applausi e magre riscossioni
tra stenti e risa dietro
quelle degli spettatori,
cresciuto con la forza di lottare,
conquistare anche una corda
o una sola maschera,
solo per pensare liberamente
una volta indossata,
scuola la primaria e poi
la sala.
Questo è come tutti
il personaggio di una vita,
trattenuta a stento
tra un sorriso vago e
un lamento, tra palchi vuoti
e suonate di violino
per smorzare il pianto,
la vita di colui che mi assomiglia
e anche tanto.
Roberto Busembai (errebi)

Nessun commento:

Posta un commento

MI PARLAVA DI UN MESE

Mi parlava di un mese che aveva in ricordo, ne parlava come fosse un bel sogno, era chiaro diceva come gli occhi del mare, era azzurro celes...