giovedì 25 maggio 2017

UN PENSIERO SU VENEZIA

UN PENSIERO SU VENEZIA
Sono colori nuovi, e sapori anche, ma oltre il limite del naturale e del misterioso, oltre quello sempre conosciuto e facile da percepire, oltre il pensare e lo scontato, oltre il fascino e il passato,non avrei mai creduto tale la presenza di una simile città che t'inonda alla sua improvvisa parvenza, e non si può non rimanere per sempre colpiti dentro al cuore del fluttuare delle sue onde contro le pareti di mura abitative, contro merletti in pietra e marmi, passare inosservati sotto ponti, fluendo come l'acque circostanti e vivere dei sogni dei gondolieri a trascinare i loro ricordi e passioni, e come non incantarsi al volo di piccioni sulla piazza enorme, dei Dogi sentirne ancora il dominio forte, come se il Bucintoro da poco entrasse in porto, e come non volare come il leone accorto sopra la colonna a rimirare verso l'est suo natio pensiero e basi della terra che ora dondola su questo mare bello ma avverso in acque variabili da portare la stessa città sotto in misteriosi fondali come misteriosa è al di fuori la terra. E' tutto un soffice vetro soffiato, fragile al toccarsi e trasparente nel suo mostrarsi, un vetro come quello che produce, dai colori e dalle varie conformazioni, come non rimanerne affascinati dalle maschere signorili, costumi del '700 ancora vivi nelle calle e nei porteghi stretti, campi spaziano per inchinarsi come in un minuetto ballo, e ancora merletti ricamati in cotoni veri e pensieri erranti sopra gli azzurri cieli.
Sono colori nuovi e sapori anche che dona la visione di un paradiso che Venezia soltanto concede e vive in assoluto, rispettoso silenzio dei canali e delle gondole nere in ancorate piazze vicine.
Roberto Busembai (errebi)
Immagini web : VENEZIA

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