sabato 16 settembre 2017

NUVOLE PAZZE O NUVOLE LEGGERE

Nuvole pazze o nuvole leggere,
venti di nuovo e caldo ormai lontano,
s'alzano voci intorno al fuoco,
il freddo prende sopravvento,
non sento il tuo splendore,
gli occhi hanno un solo pianto
quello dell'amore accanto,
folle idea pensarti
nel mondo lontano,
quello fantastico del sogno
sopra un cavallo bianco,
difficile crederti volato via
come una foglia nel vento,
caduta dal mio ramo del pensiero.
Nuvole pazze o nuvole leggere
sfidano nel cuore il canto,
e alberi ergono il loro
fusto irto come frecce
tese all'arco, sono
le ferite aperte
del tuo desiderio ancora
aperto verso
questo mio sole
che non trova cielo.
Roberto Busembai (errebi)
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GRAFFIA

Graffia l'anima del cuore
il sentimento del lasciare,
graffia e lacera la pelle
il suo lacrimare silenzioso,
non ci sono cure a rallegrare
o a sedarne i dolori,
mangia come un pescecane
rodendo soltanto per strappare,
e rumina nello stomaco
come una mucca al pascolare.
Graffia come una voce
rauca canta una triste canzone,
note scandiscono il passare
dei giorni e delle notti,
i pensieri si accavallano
ai ricordi fotografati
e offuscano le menti
dei profumi della pelle,
dei sudori perlati
e dei piaceri sussurrati.
Graffia come un felino
in caccia di una preda nascosta,
felpando la ricerca
e colpendo di sorpresa,
graffia, strappa e lacera
senza tregua e senza cura,
solo per l'istinta voglia
di mangiare, di sedare
ancora una voglia.
Roberto Busembai (errebi)
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ROSA BIANCA

Nel candido di un petalo
di rosa esposta all'ultimo sole,
quello della stagione andata
e del ritorno un nuovo colore,
poso il ricordo di un giorno
fatto di profumi immensi
e colorazioni pastellate,
volo verso lidi antichi
di greche colonne erte
verso cieli chiari,
e vedo rinascimenti di
pitture immense e
di romantiche raffigurazioni.
Sento di questa rosa
la spina dura che protende,
non mi ferisce,
o almeno non ci prova,
e guardo verso il mare
che sento nel mio cuore,
come sarebbe bello
poterlo riabbracciare
quel sogno sulle rene,
pulviscoli di sabbie
alzati da un vento caldo
che nasce nell'estremo confine
e cresce nell'animo
seduto sulle rocce.
Petali di rosa bianca
come bianca è la sensazione
che provo anche questa volta,
nel pensarti chiara
nell'oscura mente.
Roberto Busembai (errebi)
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venerdì 15 settembre 2017

TI GUARDO DIETRO LE PERSIANE

Ti guardo dietro le persiane
chiuse ad un cielo terso e cupo,
ti guardo con rispetto 
ma ombra sola sento nel mio
occhio nero,
sento il tuo nobile respiro
ma canto al tuo disimpegno
di avermi posato come
un fazzoletto usato,
di carta bianca vellutato
e poi stracciato
dalle fonti di un pianto sconsolato,
nascosto tra le tende e
le ante di questa stessa finestra.
Ti guardo dietro la natura
avuta, ti sento vecchia nel contempo,
non di anni portati sulla vita,
ma di pensiero e di
movimenti ansiosi,
che non mi riponi e sali
sulla mia di pelle,
antica come volume
ma giovane nel senso,
e pratico del tempo
il lungo pensamento
del trapassarlo bene.
Ti guardo nel volare
con lo stesso intendimento
di come guarderei nel cielo
la nuvola che il vento
trasporta non si sa dove,
e nemmeno lo vorrei sapere,
per non soffrirne la lontananza
sia quella fisica dell'istante,
ma anche quella del
saperla magari ferma in un
luogo comune.
Ti guardo e ammicco
al cuore la mia assenza
di voler vedere,
ti guardo dietro le persiane
e chiudo la finestra.
Roberto Busembai (errebi)
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NELL'AZZURRO

E nell'azzurro come un
gabbiano o airone che spavaldo
invola sulle nuvole,
io volerò e mi librererò
come piuma trascinato dal vento,
brezza leggera mi sarà
incontro a sostenere,
mare colmo d'aqua invidierà
il mio sorvolare
e come aquilone dorato
senza fili o persone
a tenderne il movimento,
navigherò leggero e
tutto sarà certamente bello,
perchè sarò libero come il vento,
come il sogno e come il pensiero.
E nell'azzurro,
come un uomo senza
corpo e senza peso,
volerò nel tempo
e nel mistero, e
sarà dolce come un suono.
Roberto Busembai (errebi)
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mercoledì 13 settembre 2017

IL RISVEGLIO

Il risveglio resta dietro il sogno
come una bolla di sapone
che esaurisce il suo splendore
nel dissolversi con amore
nell'infinito vuoto di cielo,
e lascia nel senso un
caldo al cuore che arma
con il pensiero e il dovere
la forza nuova per
correre e agire,
il risveglio pone
basi sicure sul proseguo
dello sconosciuto giorno,
che piove o c'è il sole,
che nebbia pone
o sale vento forte.
Il risveglio smuove l'umore
e il corpo ribelle scuote
come un cane
nel liberarsi delle acque
che depositano nel pelo
bagnato dalla piogge.
Il risveglio tace e urla forte.
Roberto Busembai (errebi)
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LASCIAMI NATURA.....

Lasciami natura delle foglie
il suo colore verde e
della linfa lo scorrere 
vitale, come nelle vene
scorreva giovane il sangue
colore rosso acceso.
Lasciami natura del mare
il suo forte vigore e
del suo sale il genio
della mente che
sempre vige e ricorda appieno.
Lasciami natura del cielo
il suo colore, azzurro con il sole
e del vento il lieve muovere veloce
che correre sui prati
lui sa fare.
Lasciami natura almeno lo sperare
del sogno e del futuro,
come se ancora fosse verde il prato
mosso del mare
e cielo azzurro chiaro,
per poter vivere di nuovo
l'attimo del passato
o del presente il nuovo.
Roberto Busembai (errebi)
Immagine: Ariel: From Act V, Scene 1 of William Shakespeare’s The Tempest c. 1800-1810 ~ by Henry Fuseli…

SUI TUOI PROPRI PASSI

E quel respiro forte, chiaro ed emozionato, quel risolino acceso, brioso e spensierato, ritornano sui tuoi propri passi, come una primavera ...