sabato 8 settembre 2018

CARPE DIEM

L'attimo di un battito di ali
stormo sul mare calmo
prima di un temporale,
sentire del vento il solo respirare
e far concerto con
l'onda lieve e il desiderio,
saperti ancora sulla riva
sabbia scaldata solo
dalle orme di un peso
umano in attesa,
i piedi sulla battigia
e conchiglie sparse
aperte all'ignoto.
L'attimo di un bacio dato
pensando a quello
che ancora avrei voluto dare,
e l'infinito sogno
col sole va a riposare.
Roberto Busembai (errebi)
Immagine: ph. Sourav Dasgupta ©

martedì 4 settembre 2018

COME IL VENTO

Su erba fresca e lunga
rimane traccia del suo passare,
talvolta accarezza solamente,
altre irrompe e scompiglia prepotentemente,
e come questo vento
che non passa certo inosservato,
sei tu la traccia indelebile
che sul mio cuore hai abbandonato,
e sia pur lieve o prepotente,
difficilmente si può
rizzare l'erba calpestata
così un sentimento ormai consunto.
Sei come il vento
e ti fai notare.
Roberto Busembai (errebi)
Immagine: Le vent - Ansel Adams

sabato 1 settembre 2018

SETTEMBRE

Settembre lo ritrovo
in una conchiglia vuota,
un bianco e nero vago
su rena ormai bagnata
tale da render grigia
la spiaggia al mare affidata,
lo sento nel profumo
vago di mare aperto,
di sale ormai disciolto
di sole un poco malato
nel donare calore,
lo sento dentro il cuore
non più vivace e aperto,
quasi a soffocare
leggero nel respiro,
settembre è un prepararsi
a un diverso trascorrere dei mesi,
è verso un silenzio
che posa leggermente
sui fiori, prati e nella mente.
Settembre è una conchiglia
aperta e abbandonata
che attende sulla riva
l'onda fredda e bagnata.
Roberto Busembai (errebi)
Immagine web

martedì 28 agosto 2018

UNA VECCHIA CANZONE

Dell'infanzia mi è rimasta
solamente una canzone,
scritta e cantata
sulla mente,
un poco anche stonata,
la cantava sempre
nei momenti di disagio,
di assoluta e vuota mancanza
di una pietanza e di un amore,
una donna che io chiamavo mamma.
Poi nel tempo le foglie
prendono a maturare, sopra
rami esili e sfreccianti verso il cielo,
così io sono cresciuto ed
in fretta, forse troppa,
ho capito dove si nascondeva
quella vita che ci addolora,
ci conquista e ci decora,
e le note di quel dolce motivo
ora squillano sovente
come un campanello dentro il cuore.
Dell'infanzia mi è rimasta
una canzone,
ormai sciolta come neve
dentro e fuori,
e chissà quando
ma sicuramente muore.
Roberto Busembai (errebi)
Immagine web

sabato 25 agosto 2018

DI UN ROSARIO

Sono passati come grani
quelli di una corona
gli anni e i pensieri,
e sulle sue antiche mani
furono pregati
i sogni e le speranze,
le ultime da desiderare
e prepararsi
di un viaggio il percorso
che non facesse
poi tanto male.
Sono passati e volati
i mistici frantumi
di una fede semplice
fatta di un poco di
carne abbandonata
nelle vigilie
e un velo sui capelli
anche se ormai canuti,
per rispettare un Dio,
anche se non si seppe
precisamente quale.
Sono passati come grani
di un rosario antico
i ricordi di una donna
che ebbe solamente, come ricompensa,
una vita di sacrificio
e una morte abbandonata.
Roberto Busembai (errebi)
Immagine: Nathan Chantob - Le dernier dimanche

venerdì 24 agosto 2018

AL DI LA

Sei al di la di quello che rimane,
di un respiro profondo come il mare,
di una nuvola che non sa dove andare,
di un miraggio che non so domare.
Sei al di la del mio stesso amare!
Roberto Busembai (errebi)
Immagine web

RAPPRESENTAZIONE DELL'AMORE

Non sono cavoli, api o cicogne,
neppure sogni, mere e anche menzogne,
eppure esiste
anche se si nasconde,
oltre il futile e l'inconscio,
il mistero e uno sponsor,
parole insane
usate molto male,
falsi motivi da
illuminare i palchi,
eppure esiste e non sono
solo pensieri,
non sono attimi o desideri,
voglie consumate
nell'alcove solitarie,
innocenti come infanti
nati tra i fiori come tanti,
eppure esiste
e non si rappresenta
si vive, si sente
si mangia, si divora,
ci assorbe
eppur spesso si disonora.
Roberto Busembai (errebi)
Immagine web

SUI TUOI PROPRI PASSI

E quel respiro forte, chiaro ed emozionato, quel risolino acceso, brioso e spensierato, ritornano sui tuoi propri passi, come una primavera ...