giovedì 18 maggio 2017

OLTRE LA SIEPE

E non lo saprai mai,
se oltre la siepe
del profumato gelsomino,
si libera il sole
come dentro il giardino
racchiuso nel tuo cuore,
non lo saprai mai
se oltre il bianco che vige,
c'è un altro colore
più forte o più cupo
oltre il muro di verde
che tieni stretto nella mente.
Saranno poesie e canzoni
saranno pure dolci menzioni
di luce e parole,
ma non lo saprai mai
se oltre c'è vita
e c'è amore.

Roberto Busembai (errebi)
Immagine web

PETALI DI CILIEGIO



Sono petali rosa di ciliegio
quelli che ora posano
sulle pagine di un libro aperto,
sono petali profumati
e colorano le pagine bianche
solcate in nero,
leggeri scivolano dentro
il racconto e la storia
quasi a tramutare dello scritto
un vivo scorrere del tempo,
ora vige sul viale
l'eroina della sorte,
il sorriso di un amante,
la poesia di sentimenti
nati ai primi soli,
primavere ormai passate
e chimere abbandonate.
Scorrono con il vento
che s'alza leggero
i capitoli dello scritto,
pare che conoscano
la fine e non vogliano
che si arrivi a quel finale,
pare che le pagine successive
siano soltanto bianche,
e profumino di ciliegie
mature, rosse e tonde,
vive del calore
zuccherate da un bel sole.
Sono petali rosa di ciliegio
a tenere il segno
su una pagina aperta dal vento
di un libro,
la mia storia ancora aperta.

Roberto Busembai (errebi)



Immagine (by Danielle Nelson)

martedì 16 maggio 2017

HO VIAGGIATO DAVVERO

Ho viaggiato per trovare soli,
raggi solerti e caldi,
per ritrovar sorrisi ormai spenti,
occhi fulgidi e brillanti,
voli d'uccelli e sbatter d'ali
d'aironi bianchi,
ho viaggiato e salito
erte montagne di sassi e rocce,
vette innevate e ghiacci,
per ritrovar del sogno il mito
del nuovo giorno,
di un ritornar con la felicità accanto
e ridere invece che piangendo.
Ho sorvolato mari agitati,
onde alte e bianche spume
frizzanti,
azzurri e verdi di colore,
ho traversato fiumi
di correnti agitate,
rincorse verso lo sfociare
in sabbiose rive di spiagge,
e ho cercato in tutte
spiegazioni leste per
ritornar vittorioso e pieno
di gioioso sentimento dentro.
Ho combattuto i mali
della vita e della mente,
ho sorpassato il dolore
nel suo manifestare,
ho disegnato pure sulle
tracce delle ferite infisse,
per dare un segno sorridente
e un vago pudore tenue
sopra il corpo.
Ho forse preteso, in tutto questo,
troppo,
tanto da ritrovarmi adesso
come un lago spento,
fermo e senza vento,
sperando faccia ancora
giorno
dietro quel monte

che mi circonda dentro.

Roberto Busembai (errebi)

Immagine Night Fog Geometry by Yusupov Alexander

LONTANO E' LO SGUARDO

Lontano è il pensiero, cerca il nome,
vaga insolente nel miraggio
ma non trova freno e guarda
guarda a più non posso,
un solo misero segno
per dare un poco di coraggio,
il giorno è nuovamente
e ancora non vede o sente
il tuo respiro accanto,
il tuo dolce sorriso pieno
a far di questo giorno
un ennesimo colore.
Lontano è il desiderio
quanto lontano è il ricordo,
non come percezione,
ma di distanza valutato
e di distanza sopportato,
come un anelito chiede al sole
di donargli un raggio
un raggio solamente,
a scaldare un cuore che ghiaccio
ora appare,
del giorno vuole assaporare,
tutto quello già provato,
che come bolla di sapone
è volatilizzato in minuscoli pulviscoli
di rimpianto.

Roberto Busembai (errebi)
Immagine web

domenica 14 maggio 2017

RAMI AL CIELO

Protendono verso il finir del cielo il giorno,
s'ergono in disperato canto odierno,
rami ancor spogli ma di gemme proposte,
in mosse volte a ricordar di primavere
gesta e colori, suoni e pure amori.
Non s'intravedono ormai che le stelle lontano,
luna appare e gioconda presenta la sua faccia,
rami s'intrecciano e accordano figure strane,
ricordano con le gesta un cuore a similare amore,
e notte scende e scende forte dentro il cuore.
Sono rami in vita ancora, ma privi della foglia,
il nuovo giorno porterà vita nuova,
ma ancora notte scende e scende fonda.
Roberto Busembai (errebi)
Immagine ©wнereneѕѕ17

UN AMORE

Soltanto un colore spunta
nelle giornate morte,
tra i grigi delle strade
e palazzi senza storie
e persiane,
tra colline lontane
e misti di fumi e ciminiere,
auto e rumori assordanti,
sole offuscato
e piogge battenti,
solo un colore resiste,
e solleva nel cuore,
senza che nessuno
possa capire e intravvedere,
ti rende un poco di
sollievo e forza
il dovere e la voglia
il bisogno e il piacere,
un colore che non
conosce cromia
ma appare nel cuore
e si fa chiamare
amore.
Sono rose sbocciate
nel roseto ormai secco,
fai che rendano lieto
quel passaggio di vita
e poi tutto quel grigio
diventa sfumato soltanto,
irradiato nel dentro
e portato nel fuori
in un forte colore
battente.
Roberto Busembai (errebi)
Immagine web

LE MAMME

Sono semplici parole,
le prime umili che
escono come note
da bocche innocenti e vere,
sono semplici sensazioni,
naturali dimostrazioni
che catturano il cuore,
rendono pace e sereno
pare il venire dei giorni
e dei divertimenti.
Sono immancabili momenti,
appaiono dovuti e resi
come un niente,
sofferti e sacrificanti
ma paiono leggeri
e gratificanti,
sono semplici parole
e affettuosi momenti,
che soltanto loro
possono elargire
anche quando tutto
pare che debba finire.
Sono irraggiungibili momenti
quelli detti e vissuti
che rimangono nella nostra vita
e che soltanto loro
possono aver solcato
nel cuore eterno,
sono le prima parole innocenti
e sono le prime che rendono la vita,
sono loro le mamme
il nostro conforto

di sempre.

Roberto Busembai (errebi)

Immagine web

SUI TUOI PROPRI PASSI

E quel respiro forte, chiaro ed emozionato, quel risolino acceso, brioso e spensierato, ritornano sui tuoi propri passi, come una primavera ...