martedì 14 dicembre 2021

TI ASPETTO, NATALE


Ti aspetto Natale,

affacciato al terrazzo,

una pipa di fumo

a darmi sapore,

ti aspetto così

come mi hai insegnato

ad amare,

questo giorno di festa

che non so chi l'abbia creato,

ti aspetto con il vestito

quello rosso che davvero ti piace,

e mi sostengo appoggiato alla porta

perchè i miei anni

cedono allo stare

troppo sulle gambe

ormai stanche e malconce.

Ti aspetto Natale

per vedere che cosa

hai il coraggio, quest'anno,

da inventare

per farci un regalo davvero

prezioso che non ci faccia star male,

che mi dia quel giusto coraggio

di andar per le strade

e farmi rincorrere dietro

chiamandomi Babbo,

come tu gli ha insegnato da tanto,

da sempre.

Ti aspetto mentre il fumo

già tende ad alzarsi lontano.


Roberto Busembai (errebi)


Immagine web

mercoledì 8 dicembre 2021

IL MIO NATALE









Il mio Natale si è evoluto nel tempo,

nato tra noci e camiciole di lana,

tra bacche di rose

e cachi maturi,

il mio primo regalo importante

gli animali di gesso

colorati di terre,

poi conobbi la Lego,

ma era stato un regalo

di una nobile anziana

in promiscua salute.

A dieci anni capivo

che il Natale era un gesto,

un incontro voluto

di parenti lontani,

di cucine sommerse,

di profumi nostrani,

un puffetto sul viso,

un “ ti vedo cresciuto”,

ma “ sei sicuro di mangiare abbastanza”

“ sei sempre più secco di 

un ago d'abete”.

Poi sopravvenne la contestazione,

il Natale era solo una festa borghese,

lo snobbai come festa

e misi in prognosi riservata

pure la religione,

era giusto una “falsa” occasione

per un approccio d'amore,

un regalino di convenienza

per farsi più bello 

e far battere un cuore.

I Natali più belli

li ho vissuti con i figli,

del loro sorriso 

ho goduto ogni attimo,

regali, canzoni,

giochi in casa e 

preghiere fatte al bordo del letto

una a Babbo Natale

l'altra a Gesù Bambino, 

mentre fuori e dentro

ricoprivo di luci 

pure il soffitto.

Ora è solo un caldo sapore

che si innalza dal cuore

e raggiunge la testa,

che mi prende la mano

e mi urla che è festa,

la preghiera è di prassi

ma molto sentita,

la festa ha i suoi 

scanditi colori,

ma oggi io sento davvero 

il Natale,

quando forse nevica fuori,

ma dentro resiste 

quell'amore sovrano

tra persone di casa,

figli, nuore e la figura importante

che scandisce con me

il passar delle ore

esaltando i minuti

come fossero ognuno

un passare felice di anni.


Roberto Busembai (errebi)


Immagini Errebi (Il mio piccolo mondo Natalino)


lunedì 6 dicembre 2021

IL GIOCO DELLA VITA


Ogni giorno nasce

un nuovo giocatore,

le sfide si moltiplicano,

vincitori e vinti

in ogni situazione,

l'importanza di una vita

è voler giocare ogni momento,

sempre e comunque,

la rivincita è un'occasione

la vittoria un attimo soltanto.

Oggi ho vinto un posto nel cuore

domani lo perdo per un nuovo amore,

e così si muovono sempre le pedine

e si lascia aperta una nuova partita,

mai credersi eternamente perdente

e mai fidarsi della fortuna cieca,

il pareggio è solo una parentesi

in sospeso,

vivere la vita come fosse un gioco

e andare avanti ad ogni qualsiasi sfida.


Roberto Busembai (errebi)


Immagine web

domenica 5 dicembre 2021

FOGLIE SECCHE


Porterò con me

il giallo dell'autunno

e le sue secche foglie,

le conserverò perchè

non si infrangano nel tempo

chè i ricordi hanno

bisogno di restare,

saranno verdi nel pensare

e torneranno pure a vivere

sull'albero che

hanno dovuto lasciare.

Porterò con me

per tutto il tempo

che ancora mi rimane,

le foglie secche

di amori persi e dimenticati,

di speranze vane

e umili sogni svaniti

come nebbie al sole.


Roberto Busembai (errebi)


Immagine web

venerdì 3 dicembre 2021

IL VERO DICEMBRE


L'inverno sostava sulla

soglia per entrare nell'anno

quando gli si avvicinò Dicembre

chè era il suo giusto tempo

per arrivare,

vide questa triste e mesta stagione

e con ardore e brio gli si rivolse:

“ Lo so che te sei la stagione

del brutto tempo e della neve a metri,

lo so che porti il vento e ghiaccio in ogni dove,

non ti curi di chi sta soffrendo

e di chi per tua causa muore,

non badi alla natura che hai dintorno

e non lasci speranza assoluta a niente,

ebbene visto che io di te

quasi appartengo, sai cosa ho deciso

dal momento che entrerò nell'anno

farò che tutto sia gaudioso,

renderò vivi tutti i giorni e di feste

mi coprirò fino in fondo,

sarò il mese della speranza pura,

del rosso vivo su ogni cosa

e della luce che brilla come stelle,

poi per tuo dispetto e contro natura

sarò la calda e dolce culla

di un bambino che nacque nella stalla,

nel freddo delle mura e tra la paglia,

e per farti ancora più dispetto,

in fondo all'anno quando sarò

finito e di te invece è l'inizio,

brinderò alla gioia immensa

che ho regalato ad ognuno

e per ognuno a te non

darà nessuna importanza.

Sono Dicembre e me ne vanto tanto,

anche se ho quel triste e mesto inverno accanto”.


Roberto Busembai (errebi)


Immagine web

RITORNA NATALE


Si perde come un granello

di sabbia in un prato,

e mai più si trova

sul mare

quel pulviscolo uguale,

ci lascia nel cuore soltanto

il fastidio

di averlo per sempre

a sfregare

sui sentimenti e ricordi passati,

Natale ritorna come

una stagione passata,

un anno dimenticato

e un tempo che forse ero stato

quell'attimo felice

di averlo trovato.

E quando saremo sul ciglio

passo dopo passo

ci arrangeremo per piano cadere.


Roberto Busembai (errebi)


Immagine web: By Klaus Kaminski

mercoledì 1 dicembre 2021

DICEMBRE


Avrei voluto fossi ultimo

per tante cose

ma lo sei soltanto come mese,

che tu fossi quello che prendeva

per portare via

questa coltre coperta di pandemia,

che dal primo tuo giorno

levassi le guerre d'intorno,

che dal primo tuo alzarsi del sole

si sentissero solo belle parole,

che l'invidia, il rancore e l'ingiustizia

le tenessi strette con molta avarizia,

che solo neve o vento, sole o pioggia

fosse le uniche tue doti naturali

e terremoti, inondazioni e altro ancora

rimanessero per noi solo memoria.

Avrei voluto fossi ultimo

per tante cose,

ma lo sei soltanto come mese,

e allora vali certamente poco

pure con le feste e i festeggiamenti,

con le luci e gli alberi addobbati,

i “falsi” presepi e le paci annunciate,

gli auguri di sempre senza una ragione

offerti solo come convenzione,

pace sussurrata su un soffice pandoro

e una noce secca da spaccare,

per poi dimenticarla come sempre

in un convenevole brindisi di Natale.

Avrei voluto fossi ultimo

per sempre

almeno per tante cose.


Roberto Busembai (errebi)


Immagine web

SUI TUOI PROPRI PASSI

E quel respiro forte, chiaro ed emozionato, quel risolino acceso, brioso e spensierato, ritornano sui tuoi propri passi, come una primavera ...