lunedì 2 ottobre 2017

IN VIAGGIO IN........VALLE D'AOSTA








Si apre alla vista 
come si apre un fiore,
da uno stretto stelo
si arriva al suo splendore,
così è questa immensa valle
tra ampi e immensi monti,
tra laghi alpini e fiumi
tra cascate e fiori,
un mondo di fantastico
ricordo di paradiso,
tra mucche e pascoli diversi
animali rari e intreccio di castelli,
profumi di fontina e
formaggi vari,
questa è la regione
della sospirata felicità
delle cose,
valichi e corse in bici
bordo laghi e crinali,
impervie strade smosse
e panorami immensi
dall'alto delle vette
e dai rifugi alpini.
Valle d'Aosta è il miraggio
tenuto in serbo umano,
è il sole sulla terra
posatosi piano piano
come piano piano
discioglie le sue nevi
e scivola nei ghiacci.
Roberto Busembai (errebi)
Immagini web

CI PROVERO' GUSTO

E si incomincia come ogni giorno
perchè ogni giorno nasce il sole,
e forse sarebbe anche giusto
non dovessi però, portarmi tutto addosso,
dover rispolverare ad ogni risveglio
quello che la notte ho posato,
nel cuscino vuoto accanto
o sopra il comodino pieno già
di oggetti regalati e semplici
cose banali, come un foglietto,
con sopra scritta una sola parola,
magica sempre anche se non appropriata,
ti amo, e la calligrafia è pure storta.
E ci si ritrova con noi stessi,
sui binari di una stazione
o seduti sul metro se abbiamo
avuto la fortuna di trovare da sedere,
e voci, luci e immagini
sai che sono le stesse e
te ne freghi apertamente
e rimugini nella mente,
il sogno che hai lasciato al caldo
di un tepore di coperte,
a come potresti volare oggi
che le ali le hai posate,
e frughi nelle tasche
e ancora trovi quell'oggetto
che ti faceva bene,
o quell'anello che porti
nel tuo dito centrale, dono importante,
un eterno pensare,
che si impiglia nel bordo tasca
e impedisce alla mano di entrare,
e maledetto anello
e maledetto giorno che sei venuto
a ritornare, e guardi fuori
e per dispetto
c'è un bellissimo sole!
E ci si ritrova a camminare
e forse un raggio sento che
potrebbe anche scaldare,
proviamo ad affrontare
anche questo giorno,
e un bimbo ti sorride dal suo passeggino,
ti senti importante
ha scelto te in quel trambusto,
vale la pena, anche oggi
ci proverò gusto.
Roberto Busembai (errebi)
Immagine web

SIGNORA LUNA

Nel velo della notte,
scuro più della pece,
dalle mille stelle ornato
come un pizzo lieve,
decora e sovrasta,
la signora luna,
vestita d'azzurro grigio perla
e bianco crema
ingiallito sulla pelle,
venere delle stelle
e delle nebulose,
unica gioia perenne
delle notti ansiose,
amica e custode
degli amanti eterni,
sicurezza e provvidenza
per i passeggeri della notte.
Amica e sollievo
per i mendicanti,
i malati d'insonnie
e di dolori,
portatrice di sogni
per tutti i dormienti.


Roberto Busembai (errebi)


Immagine: Carl Schweninger - Allegory of The Moon (1903)

domenica 1 ottobre 2017

PENNELLI DI VITA

E riprendo i pennelli tra le dita,
costruisco il mio paesaggio,
almeno spero di usare
i colori nel suo tono migliore,
voglio dipingere un giallo sole
per illuminare la mia stanza,
grigia e bruna di polveri posate
dalla ormai lunga esistenza,
voglio del verde mare
colorare le mie cose,
che già posano in abbandono,
da poterle credere nel movimento
sempre con la speranza dentro,
e dell'azzurro del cielo voglio
infodere nel mio aspetto,
che sia immenso e aperto,
sorridente e gioviale sempre
anche se le nuvole dell'infinito
sono sempre accorte.
E riprendo i pennelli tra le dita,
e dipingo la mia vita.
Roberto Busembai (errebi)
Immagine @tibbysworld

LA VITTORIA DEL BUIO

Buio e cielo oscuro,
navigare nell'incerto,
ricercando un sogno,
forse un fiammifero sfregato,
una luce minima per il mondo,
basta a far vedere la strada
o insegnare a camminare cauto.
Ansimare e correre tastoni
non porta mai a niente,
s'incontrano bastioni
e mura di forzate città invadenti,
sono ombre di niente,
solidi rimpianti delle luci
andate oltre il colle,
o dentro mari fermi
sull'infinite speranze.
Il buio non concede
e vince sempre tutto.
Roberto Busembai (errebi)
Immagine web

TI VOGLIO RAPIRE

Ti voglio rapire nelle foglie
di un maestoso platano,
rosse gialle e verdi di colore,
fartene un cappello
da posare nelle giornate scure,
dei silenzi e dei torti
subiti dai miei maldestri
vocii turbati,
voglio rapire dalle viti
abbandonate dei frutti
per donarne vini freschi,
il colore gioioso
che brillano nei campi spenti
dei loro frenetici verdi,
e posarlo sul tuo viso
per saperti sempre felice
anche nei momenti
che ci sorprendono diversi.
Ti voglio rapire nell'autunno
il caldo sopore che dalle
nebbie dei boschi saturi
di castagne e ricci marroni
s'alzano perenni
per coprire il freddo
che ci potrebbe a volte
abbracciare in vuote giornate di sole.
Ti voglio rapire
nel mio cuore per
non poterti mai tradire.
Roberto Busembai (errebi)
Immagine web

PARLA PIANO NON STRAFARE

Parla piano non strafare,
autunno sottile stagione
cala il tuo sapore con parsimonia,
cela il grigio torpore
e splendi dei colori enfatizzando
il loro candore puro,
dona del giallo le sue
calde sfumature,
scindi del verde ogni
suo tenero andare e
rosso colpisci con
furore e annusa in ogni
cosa il marrone.
Parla piano sulle onde
di un mare in attenzione
di tempesta vicina,
lascia trapelare tra le nebbie
tue fisse parenti,
del sole il colore che
ti si addice, e degli
ultimi viaggiatori alati,
dona la forza antica
di trapassare nei cieli
ignoti e lontani,
dona dei silenzi
brezze calme sopra
barche vuote del pescare.
Parla piano e non strafare
stagione che nell'animo
posi dolcemente
amore e pace.
Roberto Busembai (errebi)
Immagine web

SUI TUOI PROPRI PASSI

E quel respiro forte, chiaro ed emozionato, quel risolino acceso, brioso e spensierato, ritornano sui tuoi propri passi, come una primavera ...