sabato 13 maggio 2017

PRIMO RAGGIO

Entra tra alte file
di bianchi pioppi,
sfugge su acque
che versano
nelle grandi onde,
lo scorrere lento,
rispecchia
canne al vento e salici
dalle flessuose chiome,
risale sopra tetti rossi e verdi
di posati muschi,
salendo di nuovo nell'azzurro
e ricader nel mondo
ancor nel processo.
Il resto natura pensa
e dona con modestia.
Roberto Busembai (errebi)
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UN' ALTRA ONDA

Un'onda gigante,
immensa e involontaria,
una corrente strana,
un turbine sospinto
da venti contrari e forti,
e luce appare e palpita
tra la mente e il cuore,
e agisce senza freno
e senza meditare.
E l'onda ritorna e
ora ancora più forte
agita sugli scogli e pretende,
non si può fermare
questa marea che prende,
e come trattenere l'ultimo
spiraglio e l'ultimo desio
che apre nella pelle
un caldo turbinio di voglie,
dimenticate tra fondali
e arenate su spiagge
ritenute deserte.
E' un'onda che
nel color del grigio
s'improvvisa e chiede,
come poter innamorarsi
ancora, che dell'onda
sono solo e soltanto
acqua senza sale,
acqua renosa.
Roberto Busembai (errebi)
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ARTI E CHIESE DI FIRENZE

PROLOGO
L'impegno che mi prendo per questa nuova rubrica è direi quasi colossale, tante sono le opere d'arte che si sviluppano in questa città, ma cercherò di poter assemblare come meglio posso e sperando di non trascurare magari il meglio. E' una fede d'artista la mia, non sono un critico e uno studioso, perciò prendete da me almeno il sacrificio nel proporvi cose che magari a tanti non è facile poter vedere dal vivo, mentre io avendo la “fortuna” di viverci vicino mi è consono e più facile. Il mio è soltanto un esporvi quello che la nostra Italia ci offre e ci ha donato nei secoli, e che la città di Firenze rende bene la sua parte.
Sarà un viaggio tra arte, storia e tradizione, svilupperò piano piano ogni caratteristica dei luoghi proposti, cercherò di darvi un poco di infarinatura sugli artisti e sui personaggi che incontreremo,
insomma un piccolo studio di una città che deve i suoi fasti soprattutto al casato dei Medici e l'importanza non da sottovalutare di essere stata, anche se per poco, capitale d'Italia.

"PIAZZA DEL DUOMO"

In origine era una poco ragguardevole zona cimiteriale intorno al Battistero, ma nel tempo, cominciando già dal XIII secolo, ha sempre più preso la forma attuale, dovuto anche da un'esigenza di spazi per una Firenze in crescita medievale, portando così all'ampliamento della cinta muraria e alla costruzione del Palazo della Signoria e chiese monumentali come Santa Maria Novella, Santa Croce e naturalmente la Cattedrale.
Fu allora che nacquero intorno alla piazza l'Arciconfraternita della Misericordia (ancora attiva), la Compagnia e Orfanotrofio del Bigallo.
La piazza diventò così fulcro religioso e civico non indifferente, nel 1384 fu eretta la Colonna di San Zanobi sul luogo dove si narra che nel 429 d.C. un olmo secco, nonostante fossimo in pieno inverno, sfiorì al passaggio delle spoglie del santo (che era stato vescovo della città) che venivano trasportate in Cattedrale Santa Reparata dall'antica cattedrale di San Lorenzo.
Praticamente da oltre 1600 anni la vita religiosa è stata e è tutt'ora questa magnifica piazza anticamente Piazza San Giovanni, poi piazza Duomo.

Attualmente vi si trovano la Cattedrale di Santa Maria del Fiore con gli scavi di Santa Reparata, il Campanile di Giotto, il Battistero di San Giovanni, il Museo dell'Opera del Duomo, la Canonica del Duomo, la già nominata Arciconfraternita, la Loggia del Bigallo, il Palazzo Arcivescovile, la nominata Colonna di San Zenobi e le colonne pisane di porfido, donate dai pisani nel 1117 per ringraziare l'aiuto dei fiorentini durante la guerra delle Baleari.










"CHIESA DI SANTA REPARATA"
E' doveroso un accenno a questa antica chiesa sulle cui spoglie sorge la stupenda Cattedrale di Santa Maria del Fiore.
L'8 Ottobre del 405 d.C. giorno di Santa Reparata, i fiorentini sconfissero e abbatterono i barbari guidati da Radagaiso, riuscendo a cacciarli fuori dalle mura della città, fu per questo che in memoria e ringraziamento essi costruirono l'antica chiesa. Fu scelta un'area che al tempo era posta settentrionalmente alle vecchie mura di Florentia, un'area ancora prettamente di caratteristica romana e ormai in netto abbandono. La chiesa di Santa Reparata fu la più importante del periodo e eletta poi in seguito anche sede vescovile. Attualmente è visibile nei suoi resti e visitabile al di sotto dell'attuale Cattedrale, dove oltre all'altare della Santa si possono anche vedere i pregiati pavimenti in mosaico di età paleocristiana e notevolissimi affreschi come uno del XV secolo rappresentante la resurrezione del Cristo.

(Errebi)

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TRA NUBI SPARSE ( A mia madre)

E nelle nubi sparse,
tra venti a disegnarle,
raggi a colorarle
e azzurri a trasparire,
tra sensazioni umane
e anime pure,
tra un miraggio sognato
e un altro sperato,
tra credenza e speranza vana,
tra un ricordo innato
e un bacio ancora impresso,
tra una carezza leggera
e quella sempre della sera,
tra voli d'aironi,
ali d'angeli sopra i volti,
tra un evocarti e un saperti
nelle nuvole attraverso,
tra tutto questo
posso chiamarti ancora
mamma.
Roberto Busembai (errebi)
Immagine: Ian Fisher

SARAI E SARAI PER SEMPRE

Sarai oltre quel mare
sento il profumo che invade.
mista il cuore e il sale,
e non vuole cessare,
il desiderio che come
l'onda lontana nacque
e sopra di me
scoglio in attesa
s'infranse e
irrorò tutto il mio essere.
Sarai ancora nella mente
e neppure questo vento
che salsedine spazza
e nebbia di sabbia alza,
potrà rubarmelo,
tanto lo tengo stretto
nei meandri del cuore
come conchiglia
chiusa con la perla,
e come essa con la paura
che un pur piccolo pulviscolo
la rovina.
Sarai sempre e vicino
apparirai nella mente
e nel corpo fremente
ti accascerai e come
barca relitto
approderai sulla riva.
Sarai e sarai per sempre.

Roberto Busembai (errebi)
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NON ANDARE VIA

Raccoglierò conchiglie vuote
per riempirle delle tue carezze,
ruberò castelli di sabbia,
per nascondere i tuoi baci,
prenderò del mare, il sale evaporato
per manter sapore dei tuoi giorni,
sorvolerò sulle nuvole bianche,
e del loro cotone riempirò i cuscini
dove posi il capo.
Non lasciarmi affogare
in un mare di tormento,
per te sarò il mare dentro,
l'onda che sovrasta e la stella marina,
che si attacca al fondale,
farò del sole il mio scudiero,
e del vento me ne servirò
per solleticare il tuo desiderio,
sarò sirena sugli scogli ad aspettare,
ruberò per te l'amore dentro...
ma non andare via.
Roberto Busembai (errebi)
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SOLTANTO UN RAGGIO

Soltanto un raggio può spaccare
il solito scorrere del tempo,
lasciato sopra un letto sfatto
quando nemmeno la voglia
di riporlo è ormai rimasta
dell'affrontato bagliore
di un amore spezzato.
Non voglio languire
e piangere sul percorso di
un giovane passato,
ma vedere queste lenzuola
sottosopra e ancora
percepire un profumo dolce
che intenerisce il cuore,
non credo possa
trattenere molto il lasciarmi
andare in solitudine e tristezza.
Soltanto un raggio di sole
che entra prepotentemente
e spacca con decisione
la vista e la mente,
forse può recare lo spiraglio
che annida tra le coperte
gettate e petali di rose,
sbiadite e seccate.
Soltanto un raggio di luce
trafigge e scalda le cose.

Roberto Busembai (errebi)
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SUI TUOI PROPRI PASSI

E quel respiro forte, chiaro ed emozionato, quel risolino acceso, brioso e spensierato, ritornano sui tuoi propri passi, come una primavera ...