venerdì 29 giugno 2018

GUARDARE E NON SENTIRE

Guardo nel sole quello che
nella notte non accade,
la luna è troppo indifesa
per mostrarsi tutta,
ma nei raggi e nel calore
posso ancora leggere
le cose come nuove.
Apparentemente sogno
e spesso impazzo
sulle nuvole e sul vento,
se non fosse che mi diletto
per una poesia chiara
e una rima andante,
sarebbe certo impressionante
non poter volare
come sempre
e navigare con le vele aperte
sopra i mari di un delicato oblio,
come quello che ora sono io
e imperativamente
non piango ormai su niente.
Roberto Busembai (errebi)
Immagine: Michel Journiac

NON DIMENTICARE


mercoledì 27 giugno 2018

E SONO SVEGLIO

E guardo il sole
dietro la montagna,
come penso alla luna
che mostra sempre la sua faccia,
come potrei respirare
se nel voltarmi
da questa ampia finestra,
non rivedessi il corpo
che come un gatto posa
leggero dentro ad un lenzuolo,
lasciandosi in innocente abbandono
al sogno di me che guardo
fuori il cielo
e penso al suo
candore eterno.
Roberto Busembai (errebi)
Immagine web

martedì 26 giugno 2018

I GIORNI COSI'

E' chiusa la voglia
di sorridere al nuovo,
non riesco a liberare
del vuoto il frastuono
e rovino dentro questo
cuore ormai spento
un tarlo che non trova
rimedio neppure col vento.
Macino e rodo
come un ratto
che scruta da un foro,
vorrei tanto sentire
di nuovo il profumo
del bianco colore,
del rosso il suo fuoco
e del resto un soffice
refolo del passato.
Roberto Busembai (errebi)
Immagine web

lunedì 25 giugno 2018

HO AMATO LA VITA

Ho amato la vita da sempre
dal primo battito al sole,
ho lottato per tutto
e per tutto ho trovato da fare,
ho sofferto per tanto
e per tanto ho pure sedato,
ma volevo ora scrivere
che non ho più pianto
per il seccare di un fiore,
di una giornata senza sole,
di un sogno spezzato,
di una speranza volata,
di un attimo perso.
Ho amato la vita da sempre
per quello che sempre mi ha dato,
ma quanto si deve pagare
per lasciare con l'animo
pacato e felice
questo immenso creato?
Roberto Busembai (errebi)
Immagine web

SENZA DI TE

Ricresce nel cielo
la stella della sera
e umile risplende
nella notte intera,
ricadono gocce sulla terra
e fiori rilasciano
i petali al vento,
sono le naturali differenze
del tempo e delle ore,
fiori recisi
e spenti al passare
di un sole che va a riposare.
Roberto Busembai (errebi)
Immagine: Without You Here by MyLifeThroughTheLens

AVEVO MESSO IL MIO MARE

Avevo messo dentro a una conchiglia
il mio mare, racchiuso con la cura
di un mollusco a riposare,
avevo preso del sale al limite di una spiaggia
e assaporato il suo aspro sapore
sulle labbra screpolate,
poi con le mani ancora piene di rena
avevo posato una stella di mare
sulla prima onda che avrebbe
bagnato i miei piedi nudi,
per ridonarle il vivere infinito
nel suo ritornare all'antico.
Dal cielo un raggio immenso
mi aveva poi sorpreso e rapito
il cuore e avevo sperato
di ritornare ancora
sul limite di uno scoglio
spiovente nel vuoto
a rimirare l'infinito,
un sole celato da nuvole sparse
cangiavano le onde e le maree
e il mio riflettersi sulle acque,
come se uno specchio interno
si flettesse al minimo
soffio di vento,
quello che ora, come brezza,
mi attraversava la pelle e
il mio vate pensare.
Avevo messo il mio mare
dentro una conchiglia vuota,
e dentro l'ho fatto scorrere
come fosse oceano e
mi è parso invece divenuto fiume.
Roberto Busembai (errebi)
Immagine web

SUI TUOI PROPRI PASSI

E quel respiro forte, chiaro ed emozionato, quel risolino acceso, brioso e spensierato, ritornano sui tuoi propri passi, come una primavera ...