domenica 4 febbraio 2018

CARNEVALE A VENEZIA

Fu come una manciata
di coriandoli nel cielo,
piovve improvvisamente
sulle maschere in volo,
San Marco piazza
rese il suo vuoto al mondo,
e come un fantasma
si perde nel castello,
io avevo perso te
e mi era rimasto solo l'ombrello.
Il movimento delle gondole
nere in mare
legate alle banchine,
non rispondevano
al mio fugace sbigottimento,
te ne eri andata come
un piccione in volo,
tra una maschera di Colombina
e una pioggia di burrascoso
momento.
Il carnevale a Venezia,
fu solo un ballo in maschera
sul ponte di Rialto,
tanto per fare scena
e gettare l'ombrello.

Roberto Busembai (errebi)
Immagine web

sabato 3 febbraio 2018

COME FIOCCO DI NEVE

Scivola su di me,
come neve bianca,
umida il mio corpo
e bacia la mia faccia,
sei candida e leggera
come una piuma vera,
non voglio sciupare
del mio calore umano,
la freschezza unica
che sfiora la mia mano.
Sei neve a fiocchi,
sei materia vera,
sei anima pulita
di questa mia vita sola.
Roberto Busembai (errebi)
Immagine web

SENTIMENTO DI LENIRE

E' rimasto un sogno perso,
sulle rive di un lago ameno,
uno sguardo da un terrazzo,
di una villa del passato,
solo arazzi e affreschi ai muri,
crepe grandi e forti scuri
nelle stanze ampie e vuote.
E' rimasto un senso amaro
tra le rughe e tra le voglie,
anche il sole raggia lontano,
scalda piano e bacia meno,
sono silenzi rotti da suoni
interiori e cupi,
è rimasto di quel lago,
solo l'acqua ferma e usa
per disperdere della veduta
il riflesso di un cielo aperto,
sopra colli e immensi ardire.
E' rimasto un leggero,
sensibile e sottile
sentimento di lenire.
Roberto Busembai (errebi)
Immagine web

venerdì 2 febbraio 2018

ED E' ARRIVATA NOTTE

Ed è arrivata di nuovo notte,
come di nuovo ci riporterà il giorno,
e sempre intorno gireremo al mondo
con il trascorrere del tempo,
sarà la notte che cullerà i sogni
e il giorno che li distruggerà,
saranno speranze covate sopra i letti,
saranno combattute per averle
sotto i cieli tersi,
e luna e sole combutteranno
per una luce diversa,
mentre le stelle staranno
a brillare.
Ed è di nuovo notte ,
questa notte da sospirare.
Roberto Busembai (errebi)
Immagine web

DANZIAMO

Danziamo nelle nuvole,
come foglie al vento,
libiamo dei gabbiani
dell'ali il movimento,
e poi stringiamoci nelle onde
come umili galleggianti,
come sarebbe bello
essere stelle giganti,
marine del sapore
brillanti nel colore,
e splendere le notti
che luna non avviene.
Danziamo fino al limite
del nostro immenso bene.
Roberto Busembai (errebi)
Immagine: Jack Vettriano - Dance me to the end of love

giovedì 1 febbraio 2018

INFINITO E IMMENSO AMORE

Infinito e immenso amore,
languida passione,
solare solitudine,
culla tra le onde
del tuo andare dovizioso,
sala le idee e i sogni
come a tenerli a bada,
e scaldami con le tue mareggiate
il mio irruento agire,
di te io sento il vivere
d'ogni poesia il cantare.
Infinito e immenso mare,
lasciami navigare,
relitto senza vela
e senza timone,
liberto come il pesce
solitario come un airone
e corro nei pensieri
come corre il sole.
Roberto Busembai (errebi)
Immagine web

FEBBRAIO

S'alza presto già al mattino
sulle valli e sopra i monti,
spazza il vento sopra i mari
e accarezza forte i colli,
sbarazzino bagna i tetti
e col gelo ferma i rami,
poi ci spruzza un velo bianco
e del sole fa ritegno,
a dispetto poi ci ride
con la maschera e la trombetta,
balla, canta e si diverte
come un bimbo sulle giostre,
il trascorrere del tempo
è, per lui, più breve e intenso,
e non bada e non controlla
del suo fare ogni mossa.
Di Febbraio si conosce
solamente la fattura,
ma del volto non si preme
mai darcene ventura,
e fanciullo scorribanda
sopra boschi, mari e genti
Roberto Busembai (errebi)
Immagine: Pablo Picasso - Paolo vestito da Arlecchino

SE NON ADESSO, QUANDO?

Vedo sul limite dei monti il sole che piano viene a illuminare, vedo pure quei campi verdi ancora da tagliare, e gente in movimento pur dal ...