giovedì 4 ottobre 2018

BLU

Ho visto un mare blu, più blu
di una notte scura,
di una luna che appariva piena,
di nuvole affidate al vento
e blu era il mio tormento
nel sospirare invano
del sole ormai lontano
che non mi può più scaldare.
Ho visto un blu, blu come il mare
blu come gli occhi belli
che vidi nei pomeriggi
sui lidi e sulle sabbie,
a ridosso delle onde
brillanti al cielo azzurro,
blu come un sogno
quello che sto facendo.
Ho visto un blu, un blu come
un ricordo, un desiderio
un assurdo pensiero.
Roberto Busembai (errebi)
Immagine web

FRANCESCO (4 Ottobre)

Soltanto una foglia caduca
raccoglie nel suo interno
tutto il sacrificio
e tutto l'amore eterno
che natura gli ha donato,
solo questa foglia
umile e prostrata
al destino di sempre,
rammenta e sa parlare
di un uomo che si fece
foglia per suo stesso volere.
Non servono parole,
documenti o scienze applicate,
la bontà dell'animo
non ha concretizzazioni,
ma solo apporti magici
immensi dentro i cuori,
e come foglia caduca
s'inchinò al suo destino,
quello di essere uomo,
uomo esclusivamente vero,
in un mondo meschino.
Roberto Busembai (errebi)
Immagine web

mercoledì 3 ottobre 2018

FELICITA'

E se davvero potessi
rivedere il mondo
come l'ho sempre pensato,
non ci sarebbero forse
arie soffocanti
e miti dissacranti,
non volerebbero scorie
e non tremerebbero terre,
ma se davvero potessi
rivedere il giorno
che ti ho pensato tanto,
non ci sarebbe questo odio
questo rancore dentro,
questo momento di vuoto
dentro il tuo cuore.
E basterebbe così poco,
quasi più facile che camminare,
sorridere del nuovo
anche se antico come il mare,
basta far cessare il vento,
quello creato non certo quello naturale,
e sarebbero nuvole bianche
e il temporale abiterebbe
oltre il monte e non farebbe neve
a gelare.
E se davvero potessi
fartelo capire,
non starei qui a continuare
ma sarei accanto a te
a volare.
Roberto Busembai (errebi)
Immagine web (Dark Photographs)

martedì 2 ottobre 2018

RACCONTAMI UNA STORIA (Festa dei Nonni)

Raccontami una storia,
una di quelle belle fatta di sorrisi,
canti e storielle,
con dame diventate regine
semplici donne piene di risorse,
raccontami del mondo
quello ormai svanito,
fatto di cieli azzurri e
di prati verdi,
pranzi di pani arrostiti
e farine poche come condimenti.
Raccontami una storia
una di quelle tante
che mi hai sempre donato
per addormentarmi,
per rassicurarmi o
per semplice divertimento,
quelle che mi donavi
per farmi stare meglio,
per consolarmi dai miei piccoli pensieri,
dai dolori dei giochi
e dai rimproveri dei tuoi figli.
Raccontami una storia,
sarebbe davvero bello
potertelo ridire e sentirla veramente,
perchè la vita come allora
quando eri presente,
non è più la stessa
e la storia raccontata
è terminata in un angolo da parte.
Raccontami una storia, Nonna.

Roberto Busembai (errebi)
Immagine web

RITORNO AL MARE

Ritorno al mare con il pensiero
lo sento agitato in questo cambio di stagione,
lo immagino con alte onde sulle coste,
navi che dondolano lasciandosi cullare,
e brezze salate che volano
come sciami di insetti noiosi,
ritorno al mare per sentire
ancora quel bacio dato sulla riva
asciutta sotto un caldo sole estivo,
quando l'airone volava indispettito
a cercare il cibo,
o la nuvola volava sola e insignificante
al limite del cielo,
accarezzando una vela aperta
che si lasciava trasportare
da un vento dolce e salato insieme.
Ritorno al mare con tutta la mia passione
che rode dentro il cuore
per averti lasciata andare,
rimanendo come conchiglia posata
e vuota senza vita,
aspettando di morire
lasciandosi asciugare e seccare
per poi attendere l'onda che
sovente la riporta al fondo
dell'immenso che sei mare.
Ritorno al mare con la speranza,
di ritornare a sognare
anche senza,
e forse una vela bianca
all'orizzonte così ora lontano e
malvisto per le onde alte,
possa apparire e chissà
potrebbe un giorno
approdare su questa riva,
quella che ora scivola la rena
lasciandosi trascinare.
Roberto Busembai (errebi)
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lunedì 1 ottobre 2018

NELLA NOTTE

Solo nella notte azzurra
di un pomeriggio scuro come il mare
che nel buio cerca la luna per riposare,
solo sopra una barca senza vela
che vola in alto tra le nuvole rosa
o solamente bianche perchè scolorite
dalla luce delle stelle
che bianche posano il brillare
sulla mente di ancora dorme
e lo fa con tutto il cuore.
Solo nella notte dei pensieri
e dei sogni stranieri
che non portano mai desideri
ma soltanto funzioni di ancore
cedute sulle onde per
non far traboccare la nave
delle volontà e dei forti coraggi interi,
solo nella notte con i miei tormenti
o con le mie sensazioni
perse tra lenzuola
o cuscini di piume d'oca volate
sopra i panorami grandi
degli oceani andati.
Roberto Busembai (errebi)
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A CHARLES


Soffro come un cane abbandonato,
sotto una pioggia incessante,
quella che mi esce anche
dall'occhio incosciente
che non posso più fermare,
soffro come un cane bastonato
sotto un ira senza freno
e che devo debolmente accettare.
Soffro come un uomo può soffrire
su boulevard e avenue,
nei ricordi,
nei suoni e nelle canzoni
che aleggiano su Parigi fatta sogno,
soffro come un amante può soffrire
la mancanza di un amore
che sempre ha avuto dentro il cuore.
Soffro come mai avrei pensato di soffrire
nel saperti non più cantore,
sognatore amante e artista dell'amore,
soffro nel saperti ormai lontano
più del tempo e del pensiero,
soffro e sono meno
ma un saluto spero possa ancora
a te arrivare,
quello che ti avrei sempre voluto
effettivamente dare.
Roberto Busembai (errebi)
Le temps des uns, le temps des autres, le tien le mien peut devenir notre.
Charles Aznavour ; Le temps (1964)
Immagine Charles Aznavour RIP

SUI TUOI PROPRI PASSI

E quel respiro forte, chiaro ed emozionato, quel risolino acceso, brioso e spensierato, ritornano sui tuoi propri passi, come una primavera ...