mercoledì 28 ottobre 2026

LA FESTA





Ci siamo ancora tutti,

seduti a questo desco
per festeggiare il nuovo anno
o il Natale o meglio e più solare
una Pasqua primaverile,
e siamo ancora al nostro posto,
mio padre a capotavola
per innata forza del marito
mia zia con mio zio
a lato con i loro sfarzosi
discorsi vani e risa come coriandoli
sui cigli di un carnevale passato,
io in disparte come lo sono sempre stato,
a tavola e con lo scorrere del tempo,
curioso ma chiuso nel mio, già
in seme di tormento,
mia madre l’unica ad avere
il posto vacante, o almeno sfuggevole
sempre impegnata nelle cucine
nel servire e nel riporre questo o quello
meno che la sua fatica imperturbabile
che pare non conosca freno,
con un sorriso smorzato da una parte
e una lacrima nascosta
nel silenzio della notte
quando il marito dorme
e l’angelo di suo figlio è abbandonato
al sonno pesante dell’infanzia.
Ci siamo ancora tutti
in questa stanza vuota
dal tavolo lucidato
e dalle sedie riposte,
ci siamo, io unico rimasto
ad aspettare festa o ricorrenza
forse l’ultima o chissà quante ancora
da sognare.

Roberto Busembai (errebi)

Immagine web: photo: David Castenson

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